Juventus, Allegri: “Il campionato verrà vinto a maggio, la Champions è più importante. Bentancur è in dubbio per un problema alla schiena”

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Massimiliano Allegri parla dei tre giocatori coinvolti nel maxi-scambio avvenuto col Milan

Alla vigilia del sentitissimo Derby d’Italia, il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa, presentando la sfida con i rivali nerazzurri:

“Mi aspetto una bella serata di sport, di calcio, tra due squadre che insieme al Milan hanno fatto la storia del calcio italiano. La partita con l’Inter si prepara da sola. E’ come una grande sfida di Champions League.Sarà una partita molto importante sotto l’aspetto emotivo. E sotto il profilo tecnico e tattico, lo sarà altrettanto. Bisognerà preparala al meglio. Affronteremo una squadra che è cresciuta molto in autostima e in risultati. Inter e Napoli, al momento, sono le candidate come antagoniste della Juventus”.

Sulla mancata realizzazione finora di calci di punizione il tecnico ha poi affermato:

“Specialisti ne abbiamo ma non abbiamo ancora fatto gol su punizione. Speriamo domani di farne. A Firenze abbiamo avuto tre punizioni molto importanti. Bisogna sicuramente aggiustare la mira e sfruttarle meglio: su tre punizioni un gol bisogna farlo”.

Allegri ha successivamente risposto anche al titolo del Corriere dello Sport secondo il quale domani sera tutti tiferanno Inter:

“Tutti tifano Inter? La cosa mi lascia indifferente. Dobbiamo proseguire il nostro percorso con molta calma. In questo momento ci sono i numeri che dicono che stiamo ammazzando il campionato… ma non stiamo ammazzando proprio niente. Il campionato va vinto, e va vinto a maggio. Prima è impossibile farlo. Serviranno circa 30 vittorie e per il momento abbiamo giocato 14 gare. E’ normale che in molti tifino Inter, sperando che il Napoli possa riavvicinarsi. Più importante domani o la Champions? Tra domani e mercoledì, credo per noi sia più importante la sfida di Champions, in cui ci giocheremo molto. Ovvero, il primo posto nel girone. Mentre domani ci giocheremo una partita”.

Sul duello con Spalletti:

“Le differenze tra noi? Io mi sveglio e vedo il mare. A Luciano piacciono più le colline. Anche se ha lavorato molto a La Spezia e, quando eravamo più giovani, ci trovavamo tutti in Versilia… Scherzi a parte differenze non ce ne sono. La Toscana riesce a tirar fuori sempre buoni allenatori e questo ci differenzia dalle altre regioni. Siamo diversi nei capelli, ma ancora per poco… lui i capelli non ce li ha più, io ancora per poco”.

Sul ballottaggio nel ruolo di terzino:

“Non so ancora se giocheranno De Sciglio e Cancelo, a destra o a sinistra. Si possono anche scambiare durante la partita. A Firenze hanno fatto bene Cancelo a sinistra e De Sciglio a destra, in quel momento avevo bisogno di quell’assetto”.

Sulle differenze tra Inter e Napoli:

“Il Napoli ha un modo di approcciare diverso con Ancelotti, è più pericoloso. La scorsa stagione hanno fatto 91 punti. E sono gli stessi, inserendo giocatori bravi come Ruiz. L’Inter altrettanto, ha un bravissimo allenatore, hanno preso Asamoah che è uno dei terzini più bravi che ci sono in circolazione, hanno recuperato molti giocatori come Joao Mario, Borja, hanno Nainggolan che non so se giocherà. Hanno giocatori importanti tecnicamente come Icardi, Perisic e Politano. C’è anche Brozovic, che si sta ritagliando un bel ruolo davanti alla difesa. L’Inter è in netto miglioramento, in continua crescita”.

 Sulle condizioni degli infortunati:

Emre Can? Farà parte dei convocati. Sta bene, magari gli verrà concesso anche un pezzo di partita. Tutto dipenderà dalla condizioni di Bentantur. Diversamente, potremmo anche giocare a due a centrocampo. Ha un problema alla schiena, gli si è bloccata l’altro giorno. Ha avuto dei dolori, e due giorni di mezzi differenziati. Devo capire le sue condizioni. In sua assenza, le alternative sono due: o metto dentro subito Emre Can, o giocheremo in un altro modo. Meglio mezzala o centrale? Lasciamogli fare questo percorso, è un giocatore dinamico, ha fatto già due gol. Da solo davanti alla difesa non è ancora pronto, perché non riesce a dare tempi giusti, per ora aiuta Pjanic nella costruzione”.

Sul presidente Andrea Agnelli, che oggi compie 43 anni:

“E’ un decisionista, ormai lo conosco da cinque anni. In questo momento ha un’autorevolezza diversa da quella che aveva quando a cominciato a essere il presidente della Juventus”.

Sulla quadra tattica della squadra e sul tridente:

“L’equilibrio va ancora trovato. Anzi, va migliorato. Se cominciamo a spaccare le partite in due diventa un problema. Altrimenti tre diventano tagliati fuori dal gioco, e sette invece vanno a difendere. Bisognerà trovare una compattezza migliore di quella avuta finora. In questo momento, è la cosa che non va bene”.

Sull’Inter:

“E’ una squadra che gioca, che tende ad allungarti. Hanno gente tecnica e veloce. Hanno Icardi, un finalizzatore straordinario. Punti deboli? Bisognerà essere bravi noi a metterli in evidenza”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.