Juventus, Allegri: “Domani spazio a Szczesny e De Sciglio. Non possiamo staccare adesso”

Allegri

Alla vigilia del match tra Juventus e Udinese, valevole per la 28esima giornata di Serie A, il tecnico dei campioni d’Italia Massimiliano Allegri ha parlato alla stampa nella consueta conferenza pre partita. Queste le sue dichiarazioni, riportate da Tuttomercatoweb.com:

“Ci sono due squalificati, Alex Sandro e Bernardeschi. Cuadrado oggi farà una visita in Germania per poi decidere quando potrà riprendere. Per quanto riguarda Bernardeschi, lunedì avrà una risonanza e inizierà il suo percorso di rinforzo della gamba: tra venti giorni sapremo se si dovrà operare o meno”.

Sul sorpasso da operare nei confronti del Napoli: “Dobbiamo pensare alla sfida di domani, dovremo cercare di prendere i tre punti. L’Udinese è una squadra fisica, la terza più fallosa del campionato. Al momento siamo ancora secondi. Inizia una settimana importante ma non decisiva”.

Sugli undici che scenderanno in campo domani: “Giocheranno Asamoah e De Sciglio, in porta invece ci sarà Szczesny. Mandzukic è recuperato ma devo ancora decidere chi giocherà davanti”.

Sulle polemiche dopo le parole di Pochettino “Non c’è da commentare assolutamente niente. Posso solamente dire che è abitudine che i dirigenti della Juventus vengano dentro lo spogliatoio nostro a fine primo tempo. L’arbitro ha fatto una buona gara”.

Sulle condizioni di Howedes: “Ora sta bene, l’altro giorno ha fatto una partita a tutto campo, quando siamo rientrati da Londra. Una gara intera nelle gambe non ce l’ha ancora”.

Sulle parole di Sarri: “Non so se l’avrei dette anche io. So solo che la Juventus dovrà vincere domani contro l’Udinese. Sarà uno snodo importante per il campionato. Al momento il Napoli ha 69 punti e la Juventus 68. Mancano 12 partite alla fine del campionato e quella di domani sarà uno snodo decisivo”.

Sui trascinatori della vecchia guardia: “Di fondamentale importanza, sono un vantaggio per tutti. I risultati ottenuti da Buffon, Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner e Marchisio sono importanti perché rappresentano uno stimolo per i compagni”.

Sulla sfida con il Tottenham di mercoledì: “Il risultato di mercoledì è straordinario, ottenuto in un campo storico, ma al momento non abbiamo fatto ancora nulla, quindi manteniamo un profilo basso e i piedi attaccati a terra. Non possiamo permetterci di staccare mentalmente”.

Sulla decisione di anticipare la fine del mercato: “Sono assolutamente d’accordo. Prendere i giocatori a gennaio destabilizza l’ambiente. Avrei ridotto ancora di più ma è già qualcosa”.