Juventus, Allegri: “Domani rientreranno Matuidi e Chiellini”

Massimiliano Allegri

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, alla vigilia della partita contro il Valencia ha parlato in conferenza stampa ai giornalisti presenti. Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com:

Sul Barcellona: “Perché le valutazioni non si fanno solo per quello che si fa ora. Sono secondi in classifica, un anno fa dissi che il Real era il favorito. Troppo facile vedere il City o la Juve. Dietro al Barcellona ci siamo anche noi, che abbiamo la voglia di provarci. Spero di sbagliarmi”.

Sulle crisi di Bayern e Real Madri: “La Champions è diversa, in questo periodo il Real Madrid stava molto peggio, era a 15 punti dal Barcellona e in Champions viaggiava come ora. Ha la possibilità di chiudere il turno e andare avanti come prima. La squadra va affrontata a marzo, ora non conta niente”.

Sulla partita di domani: “Ha perso solo una partita nelle ultime 10, è solida e gioca in ripartenza. Domani, come noi, vincendo la partita tiene aperto il passaggio del turno. Non è ancora deciso niente, domani alle 11 vedremo e valuteremo l’ultima partita”.

Sulla formazione di domani: “Rientreranno Matuidi e Chiellini. Non sarà un 4-3-3 ma un 4-3 e poi vediamo cosa succede davanti. Mandare in panchina Cuadrado o Douglas Costa… non è semplice, ed è un bel segnale. Fra una decina di giorni riavremo Emre, Bernardeschi, ci sono molte partite ma tutti devono avere un obiettivo comune, arrivare in fondo e prendere qualche trofeo. Oppure tutti, speriamo tutti”.

Su Neto: “Non era semplice per lui, davanti aveva Buffon, il più grande portiere della storia del calcio. Ha giocato tante partite, ha vinto le finali di Coppa Italia, nelle gare giocate ha fatto molto bene. Sono stato molto contento nei due anni di Juve, poi è stata fatta una scelta diversa”.

Se mandare o meno qualcuno in tribuna: “Vedremo, se De Sciglio non viene in panchina, i tre centrali vengono con me tutti insieme appassionatamente. Sabato ha giocato Rugani, ha fatto una bella partita, è uno dei giovani difensori migliori in Italia e non solo”.

Su Vialli: “Sta dimostrando quanto è combattente. Quando ci sono queste partite, più importanti di quelle del calcio, ci vuole grande voglia per sconfiggere quel male brutto”.

Sulle palle da fermo: “Sabati abbiamo fatto gol e difeso bene sulle palle inattive. Con lo United è capitato qualcosa che alle volte succede”.

Sul possibile abbassamento di tensione: “In campionato mancano tante partite, da qui al 29 dicembre abbiamo scontri diretti con Roma, Inter… abbiamo l’Atalanta fuori casa, la Fiorentina, la Sampdoria all’ultima. Invece in Champions dobbiamo fare un passetto alla volta, domani vogliamo la qualificazione e poi andarci a prendere il primo posto. Il Valencia è in un momento psicologico diverso, loro hanno la possibilità di tenere aperto il passaggio del turno. Non dobbiamo addormentarci come con il Manchester”.

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Due cose ha in comune con Buffon: la data di nascita e la passione per il calcio. Da sempre tifoso del Milan, è un amante del calcio anni '60: a volte intervista Di Stefano e Pelé, poi si sveglia.