Insieme ad Andrea Barzagli, anche Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro l’Olympiakos. Di seguito le sue parole.

I Black out servono, ben chiari nella mente, per non fare gli stessi errori. Bisogna essere bravi a continuare, mettendo da parte le cose buone e migliorando quella che c’è da migliorare. Napoli non ci ha fatto svoltare, è un risultato. Il nostro obiettivo è arrivare a marzo a giocarci il campionato“.

Sulla Juve da quarto posto –Eravamo quarto… Dopo Napoli, dopo un risultato importante, serve giocare la partita. Col Napoli dopo i primi venti minuti abbiamo fatto una gara sulla difensiva anche avendo le migliori occasioni“.

Su Higuain –Domani gioca, sta bene fisicamente e mentalmente. Torna a disposizione Mandzukic, ci sono due problemi: Buffon e Pjanic. Miralem ha un affaticamento muscolare, non posso rischiare anche Gigi che ha un problema al polpaccio, ma se non ci sarà giocherà Szczesny. Domani è più importante di Napoli perché o vinciamo o siamo a casa. Serve rispetto e non dobbiamo pensare a cosa succederà a Barcellona“.

Sulla tattica –Non ho ancora deciso. Dietro con Chiellini out, o gioca Rugani o De Sciglio. A Napoli però abbiamo giocato a 4 ma non c’era Mandzukic bensì Matuidi e dall’altra parte un Douglas Costa che ha capito come sia il calcio italiano e pure il DNA della Juventus. Domani è una gara dove non possiamo scherzare: a Napoli eravamo quasi la vittima sacrificale ma i ragazzi meravigliosi hanno trasformato il tutto in una bella serata. Non viviamo di entusiasmo o depressione, vogliamo vincere i campionati e giocarci la Champions che è un terno al lotto. La presenza di Pjanic però non determina la tattica perché abbiamo tante alternative a centrocampo“.

Su Dybala e sul turnover –Abbiamo giocato 4 giorni fa, abbiamo avuto tempo di recuperare. Alcuni hanno giocato meno. Dybala domani ha un test importante, non deve accontentarsi e deve pretendere di più, lui a maggior ragione viste le sue straordinarie qualità. Deve tornare a fare le prestazioni che gli competono indipendentemente dal gol, deve essere decisivo per questo partita“.

Sui pochi gol in Europa –La bellezza del calcio sta nella diversità di ogni anno. Lo scorso abbiamo vinto le trasferte, segnando tanto, ora abbiamo fatto solo 5 gol e 1 solo in trasferta. Domani dobbiamo segnare perché dobbiamo vincere senza prenderlo. Abbiamo giocato con 4 o 4 e mezzo offensivi ma le annate vanno sempre in modi diversi“.

Sul momento decisivo –Dico marzo perché è matematica, ci sono 5 squadre in 4 punti potenzialmente. Fino a marzo a meno di crolli non si deciderà ma queste, adesso, sono grandi sfide. Quando arrivi a grandi livelli, le grandi sfide sono quelle che fanno adrenalina ed emozione, belle da giocare“.

Sul modulo –Abbiamo giocato con 4 offensivi ma con Barzagli da terzo centrale, se gioca un terzino come Lichtsteiner o De Sciglio ho soluzioni in più e Cuadrado fa il quinto. Però la differenza la fanno i giocatori, Matuidi ha fatto il lavoro di Mandzukic che lo scorso anno ci ha dato grandissimo equilibrio“.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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