Juventus, Allegri: “A Madrid partita bellissima. Buffon? E’ sempre stato un esempio, non lo condanno”

Allegri

In vista del match di domani alle 18 contro la Sampdoria, valevole per la 32esima giornata del campionato di Serie A TIM 2017-18, il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti presenti in sala.

Il tecnico ha iniziato parlando di Buffon e del suo comportamento durante il quarto di ritorno di Champions League contro il Real Madrid, affermando: “Era il 93esimo della gara ed è difficile mantenere la lucidità in quei momenti. C’è solo da fare i complimenti ai ragazzi che hanno fatto una gara bellissima. E’ stata una serata di sport difficile da ripetere, n match che meritava di andare avanti altri 30 minuti”.

L’allenatore bianconero ha poi cambiato argomento ed ha iniziato a parlare degli obiettivi rimasti alla squadra, dicendo: “Abbiamo tre gare in una settimana, dobbiamo vincerle per trionfare in campionato e nella Coppa Italia. Bisogna rimanere lì, il Napoli non molla e incalza. Abbiamo avanti un obiettivo irripetibile e per Buffon, Barzagli, Lichtsteiner, Chiellini e Marchisio sarebbe il settimo titolo consecutivo”.

All’ex Milan sono poi arrivate altre domande riguardanti Buffon e le parole rilasciate alle varie emittenti televisive dopo il match contro il Real, esprimendo il proprio punto di vista: “Bisogna trovarsi nelle varie situazioni per capire. Buffon è sempre stato un esempio, dentro e fuori dal campo. Per una volta, in una situazione difficile e complicata, si può capire ciò che ha fatto, non lo condanno. Bisogna capire a livello psicologico la sua situazione, sfido qualunque persona al mondo a non avere una reazione del genere. L’arbitro ha arbitrato una buona partita. Avete presente gli imprevisti, a Monopoli? E’ stato dato male il tempo di recupero. Con una sola sostituzione bisognava dare un solo minuto di recupero”.

Il mister della Vecchia Signora ha poi iniziato a parlare della partita di domani e di tutti gli aspetti che la riguardano, quali previsioni, osservazioni e dubbi di formazione: “All’andata è stata una gara rocambolesca. Abbiamo perso e poi siamo riusciti a registrare la squadra e ci siamo ripresi. Serve una partita di rabbia dopo la delusione di Madrid, lo Stadium dovrà essere il dodicesimo uomo in campo. All’andata venivamo da gara in cui si vinceva ma incassavamo tanto, sono partite con scossoni. La gara di Genova ha fatto pensare che fosse giusto cambiare. Formazione? Torna Cuadrado titolare. In porta gioca Buffon. Per il resto devo valutare. Higuain? Ha avuto un momento importante, lui soffre quando va in Nazionale e consuma molte energie. Sarà decisivo per la lotta al titolo. In attacco possono giocare Mandzukic e Higuain insieme o posso portarne uno in panchina. Bernardeschi sta lavorando con la squadra, ma non è ancora a disposizione”.

Per chiudere, Allegri ha poi parlato del suo futuro, senza però sbilanciarsi troppo: “Non ho ancora incontrato il presidente, ma le partite come quella dell’altra sera fanno venire voglia di continuare. Il riposo? Lo prendo dal 20 maggio alla ripresa degli allenamenti. Sono ancora giovane e voglio allenare. Al momento posso dire che non abbiamo vinto ancora nulla”.

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