In casa Juventus è arrivata ieri l’ufficialità dell’acquisto di Mattia De Sciglio dal Milan. L’agente del calciatore, Giovanni Branchini, ha ripercorso le tappe della trattativa in un’intervista a Tuttojuve.com. Queste le sue parole:

“È una operazione che si era definita nel luglio scorso, quando la Juventus aveva determinato con l’allora amministratore unico rossonero, Adriano Galliani, il prestito con diritto di riscatto di Mattia. Era già in atto la trattativa per la cessione della società, non so se sia stato un ripensamento dello stesso Galliani oppure del dottor Fassone che gli è subentrato in seguito, ma un attimo dopo però quell’operazione venne cancellata per buona pace di tutti. Questa è la storia”.

I contatti sono proseguiti?
“Da allora non ci furono più contatti, nell’aria c’era l’idea di gradimento da parte di tutta la società e del tecnico. Nel gennaio del 2016 ci fu la presa di posizione storica di De Sciglio, quando in tutta serenità comunicammo la nostra decisione di non rinnovare più col Milan, anche per non far trovare il club impreparato. Pensavamo di andarcene molto prima della scadenza di contratto e questa scelta fu maturata a prescindere da quale potevano essere i futuri acquirenti oppure le proposte che il Milan avrebbe avanzato per il rinnovo. Per un ragazzo che è stato sedici anni in questo club, era arrivato il momento di andar via. I rapporti col Milan sono sempre stati cordiali e corretti. La Juventus si è fatta avanti nuovamente il lunedì della settimana scorsa, ovvero circa 10 giorni fa. Da quel momento, la trattativa è tornata ad esser concreta ed ha portato a questa soluzione”.

Lei ha seguito da vicino anche la trattativa per Douglas Costa.
“È stata una trattativa molto complicata perché quando compri giocatori importanti da club così importanti e potenti, ci vuole pazienza, strategia, molta calma e forse ce la si fa. Io avevo un mandato del Bayern a determinate condizioni, un po’ complesse così come quelle dello stesso giocatore che aveva un mercato importante in Cina e in Europa. Ci è voluto un grande sforzo della Juventus, il Bayern in maniera minore ha accettato di venire incontro e si è trovata la quadra. È stata una operazione molto lunga e complessa. Da aprile a maggio si è finiti a luglio? Sì, la Juve ha voluto sempre fortemente questo giocatore, ma ha dovuto creare i presupposti per poter fare l’operazione”.


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