Beppe Bozzo, agente del neo-attaccante della Juventus, Federico Bernardeschi, ha rilasciato la seguente intervista ai microfoni del quotidiano Tuttosport, soffermandosi sull’operazione che ha portato il suo assistito a vestire la maglia bianconera: “Più che una operazione di mercato, è stato un parto: per trasferire Bernardeschi abbiamo lavorato 8-9 mesi.

Dopo la firma ho pensato che eravamo riusciti a trasformare in realtà un’idea da fantacalcio. Ho avuto il privilegio di lavorare a tante operazioni difficili, ma questa è stata la più dura. Strada facendo ho eliminato tutte le pretendenti perché l’unico modo per riuscire era far correre la Juve da sola. Alla fine è stata come una puntata alla roulette del casinò: ho messo tutte le fiches sulla Juventus sperando che uscisse. E’ uscita. E Federico mi ha fatto venire i brividi con un abbraccio bellissimo. La difficoltà maggiore? Far parlare Juve e Fiorentina. Per convincere i viola non è servita una magia, ma solo dialogo. Devo ringraziare Cognigni e Corvino che hanno capito la volontà del ragazzo. Abbiamo parlato molto, Federico ed io, ed entrambi eravamo convinti che non ci potesse essere un posto migliore della Juventus. Club organizzatissimo e vincente: il luogo ideale per un grande talento che aspira a diventare un campione.

Federico sapeva che scegliendo i bianconeri sarebbe andato incontro a contestazioni, ma è un ragazzo con le spalle larghe e gli attributi. E soprattutto sa che i tempi sono cambiati e non sono più quelli di Baggio. I problemi della vita sono altri”.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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