A occhio non capitava da un bel po’ un turno infrasettimanale con gare così scintillanti in Serie A: Juventus-Atalanta e Inter-Napoli, due sfide che valgono già oro.

E’ già partita la 12esima giornata di Serie A con i due anticipi del martedì, ovvero Udinese-Crotone e Benevento-Lazio. Tuttavia, il vero pezzo forte è in programma oggi, con Juventus-Atalanta alle ore 18:30 e Inter-Napoli alle ore 20:45 a rendere appetitoso questo primo turno infrasettimanale.

Umore alle stelle per Pirlo

Sembra aver trovato finalmente la quadra la Juventus, squadra reduce da una settimana pressoché perfetta. Prima la vittoria nel derby all’89’, poi la vittoria per 3-0 a Barcellona che è valsa il 1° posto in Champions League, e infine il successo convincente per 3-1 contro il Genoa.

Il 4-4-2 camaleontico di Andrea Pirlo inizia seriamente a convincere, frutto di un concreto dominio di gioco certificato dai numeri raccolti. Difatti, contro il Grifone i bianconeri hanno avuto il 70% del possesso palla, oltre alla contra dei tiri effettuati che dice 18-3 per i bianconeri. Da segnalare inoltre il recupero di Paulo Dybala, al ritorno al gol dopo cinque mesi; rete condita da una prestazione convincente, da perfetto collante offensivo come richiede il tecnico. Insomma, la Juventus è in netta crescita e si candida per tornare alla carica in ottica scudetto.

Per attestare il progresso continuo c’è però da battere un avversario ostico come l’Atalanta. Contro gli orobici torneranno dal 1′ Ramsey, Arthur e soprattutto Morata, autentico mattatore di quest’inizio di stagione. Per il resto, confermati gli undici di Genova.
Ci soffermiamo in particolare sul ritorno di Arthur, pedina che potrebbe risultare essenziale domani. Contro la corsa e l’aggressione atalantina gestire il possesso diventa fondamentale. Proprio il brasiliano è il più adatto della rosa juventina a farlo. Inoltre, va a formare con McKennie quella che è l’unica coppia di centrocampisti bianconeri capace di unire perfettamente qualità e quantità. Infine, menzione per Ramsey, il quale potrebbe accorciare da mezz’ala dando ancor più imprevedibilità alla manovra della squadra.
Una vittoria bianconera caricherebbe l’ambiente, spegnendo le critiche verso il debuttante Pirlo. Sarebbe una chiara dimostrazione che la Juventus c’è, come sempre da nove anni a questa parte.

Gasperini e la grana Gomez (e Ilicic?)

Da eroe ad emarginato il passo sembra essere davvero breve. E’ accaduto questo al Papu Gomez, il quale ha ormai rotto con Gian Piero Gasperini, e sembra ormai un corpo estraneo all’Atalanta.
Nonostante ciò, la Dea è riuscita a prendersi gli ottavi di finale di Champions League eliminando l’Ajax. Inoltre, domenica è tornata alla vittoria in Serie A dopo più di un mese vincendo per 3-0 contro la Fiorentina. Contro i viola gli orobici hanno dominato subendo pochissimo, eppure non si riesce a sorridere completamente. Infatti, c’è da segnalare anche il mistero Ilicic, scomparso dai radar da due settimane senza alcun cenno concreto di chiarimenti sulla sua assenza. Gasperini parla di “mal di gola”, eppure si chiacchiera di un suo coinvolgimento nell’affaire Gomez. La verità la sanno solo loro, però la situazione non può che danneggiare la squadra.

Contro la Juventus dovrebbe scendere la stessa formazione andata in scena la giornata scorsa. Evento più unico che raro per Gasperini, il quale è solito non dare mai certezze a riguardo. Confermati dunque Hateboer e Gosens sulle fasce, i quali dovranno essere bravi ad impensierire gli avversari con i loro classici inserimenti alle spalle. Inoltre, confidiamo in un’ulteriore prova convincente da parte di Malinovskyi, che per l’occasione vestirà i panni “del Gomez”. Toccherà a lui essere il regista offensivo della squadra, e chissà se magari riuscirà a ripetersi col suo mancino dopo la perla su punizione di qualche giorno fa. Si richiede una prova di maturità per dimostrare di essere grandi, ma soprattutto di esserlo anche senza Gomez e Ilicic.

Conte e lo scudetto come salvagente

2° posto a -3 dal Milan 1°, quattro vittorie di fila e miglior attacco del campionato. Tuttavia, questi ottimi numeri dell’Inter non bastano ancora per far cessare l’ “accanimento” contro Antonio Conte. L’ex Juve e Chelsea porterà con sé la macchia dell’eliminazione da ultimo nel girone di Champions League per tutto il resto della stagione. Domenica è arrivata la vittoria in rimonta per 3-1 contro il Cagliari, gara in cui i nerazzurri hanno meritato di vincere nonostante lo svantaggio iniziale. La sensazione è che l’Inter dovrà continuare così fino alla fine, onde evitare di tornare con la mente sempre alla débacle europea. Vincere lo scudetto per salvare e rendere più che positiva la stagione. In caso contrario, i processi saranno inevitabili e più che giusti.

L’ostacolo per la quinta vittoria di fila è il Napoli, dunque sarà un autentico scontro diretto per i piani alti del campionato. Saranno due le principali novità dal 1′ per i nerazzurri, ovvero il ritorno di Lautaro e Gagliardini.
Contro i partenopei Conte dovrà esser bravo a sbloccarla fin dal principio, come avvenuto negli ultimi due incontri in Serie A, entrambi vinti. Difatti, abbiamo avuto modo di vedere come il problema dell’Inter sia sbloccarla, non gestirla. Per farlo, sarà fondamentale l’apporto nella doppia fase di Brozovic, metronomo del gioco nerazzurro. Lo abbiamo visto contro la Real Sociedad come gli azzurri soffrano un palleggio pulito e avvolgente, ed è proprio dal croato che le azioni partiranno. Infine, gli attacchi sulle fasce, specie dal lato di un sofferente Di Lorenzo, saranno sicuramente un’altra arma importante, anche per non lasciare soli Lukaku e Lautaro contro la forte difesa del Napoli.

Vincere per chiarire gli obiettivi del Napoli

Il Napoli ha iniziato a correre dopo il tonfo interno per 3-1 contro il Milan. Da quella sera, gli uomini di Gennaro Gattuso hanno messo a referto tre vittorie di fila, con 10 gol fatti e uno subito. Risultati importanti che hanno proiettato gli azzurri al 3° posto a quota 23 punti, a soli 4 punti dal Milan. Pesa il 3-0 a tavolino con conseguente punto di penalizzazione rimediato contro la Juventus, visto che senza tali decisioni il Napoli potrebbe essere anche 1°. Inoltre, è da elogiare anche il lavoro in Europa, visto il primato nel girone di Europa League. E’ un inizio di stagione di quelli che promettono bene e che non possono che far alzare l’asticella per il futuro. In tre giorni ci saranno gli scontri con Inter e Lazio, match fondamentali per chiarire quali sono le reali possibilità del Napoli, soprattutto in ottica scudetto. Diciamo che già 4 punti darebbero chiari segnali, naturalmente positivi per gli azzurri, 6 sarebbero forse la prova definitiva.

Prevediamo un Napoli con i “titolarissimi”, con la cangiante mediana a tre che diventa poi a due con l’avanzamento nella trequarti di Zielinski. Ritornano dall’inizio Bakayoko ma soprattutto Lozano, autentico dominatore contro la Sampdoria con gol e assist. Il messicano potrebbe essere un fattore anche contro l’Inter, visto che i nerazzurri soffrono le ripartenze, specie dal lato sinistro con Young. Per gli azzurri si prospetta una gara d’attesa, concedendo il pallino del gioco agli avversari. Dal canto suo, l’Inter fa fatica contro squadre bloccate, data la fisicità che caratterizza i suoi giocatori, con questi ultimi che giocano meglio quando hanno campo aperto. Altro uomo cardine sarà Zielinski, il quale potrebbe essere sfruttato per pressare alto Brozovic, regista dell’Inter e dunque costruttore del gioco.

Per motivi diversi tutte e quattro hanno l’esigenza di vincere, visto che la vittoria in questi casi sembra valere ben più dei canonici tre punti. A noi non resta che sederci comodi e goderci lo spettacolo, perché, a prescindere dai risultati, avremo tante interessanti risposte al termine delle partite.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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