Juve Stabia-Tritium(2-1), un autogol di Aldè e una rete di Mastalli regalano alle vespe il passaggio del turno

Juve Stabia/Castellammare di Stabia – Cammino per la solita strada che conduce al Romeo Menti. E’ da una vita che compio questo tragitto. Casa-Stadio. Questa volta ha un sapore diverso. Sa di primo giorno di scuola vero e proprio. Elettrizzante quanto spaventoso. Nuova categoria, nuova proprietà, nuovo allenatore, nuova squadra. Mi guardo intorno e non c’è traffico. A differenza di quanto è stato possibile vedere negli stadi in serie A, per le categorie minori ancora non è stato aperto l’impianto al pubblico. E’ una gara da pochi eletti: presenti esclusivamente addetti ai lavori e familiari dei calciatori delle due squadre. Juve Stabia- Tritium non è trasmessa da nessuna rete televisiva. Ma è pur sempre Coppa Italia. Gli spettatori al campo sono gli unici testimone di ciò che accade nel rettangolo di gioco. Gli occhi per chi non ha modo di esserci. Insieme ai pochi supporter dai balconi. La responsibilità è doppia.

E’ la prima uscita ufficiale della squadra di mister Padalino. In realtà è la prima gara che i ragazzi giocano insieme da quando hanno iniziato la preparazione(meno di un mese fa). Un buon test per mettersi alla prova in vista dell’esordio in campionato col Monopoli, che non sarà questa domenica, a causa di uno sciopero indetto dai calciatori in Lega Pro.

Leggendo la distinta sorprende la scelta del tecnico di lanciare in campo cinque 2002: Todisco, Guarracino, Oliva, Grimaldi e Della Pietra. Sono soprattutto i primi due a colpire disputando un’ottima partita, al di sopra delle aspettative, contro un Tritium di categoria inferiore ma affamatissimo. Un’eventuale conferma per entrambi potrebbe non essere un’utopia. Bene anche il numero 8 Grimaldi, che a centrocampo svolge i propri compiti con attenzione e dedizione. Un po’ indietro rispetto ai propri compagni di squadra sono Della Pietra e Oliva, autori di una partita di sacrificio ma non ancora pienamente sufficiente.

Della vecchia guardia riconosciamo dagli spalti Alessandro Mastalli e Magnus Troest. Rispettivamente capitano e vice capitano. I due trascinano i propri colleghi e dimostrano, chiaramente, di avere una marcia in più. E’ il capitano a regalare alla Juve Stabia la vittoria. Dopo il pareggio degli avversarsi, sull’1-1, è Mastalli, qualche minuto dopo, a siglare la rete decisiva con un tiro di alta fattura. Un lusso per questo club, da tenersi stretto. Così come il difensore danese, che tanto ha fatto bene in questi ultimi due anni a Castellammare di Stabia. La titolarità potrebbe essere un indizio di conferma. A differenza di Allievi e Tonucci, che invece sembrano destinati a dire addio. Solo qualche passaggio, lontani dal resto del gruppo, per i due nel pre-partita. Segnali di separazione.

Juve Stabia-Tritium è stata anche l’occasione per conoscere il nuovo play delle vespe. Veste la maglia numero 4, non banale, dell’ex Giacomo Calò, ora al Pordenone. Ha fatto vedere buone cose Luca Berardocco in cabina di regia. Le qualità ci sono, pur essendo ancora presto per poter esprimere giudizi completi e approfonditi.

In linea di massima Padalino può dirsi soddisfatto. C’è da lavorare per evitare quelle sbavature che oggi avrebbero potuto pagare caro i ragazzi. Manca ancora qualche innesto importante. Una punta, magari, da affiancare a Romero. Ghinassi potrebbe offrire al mister un secondo attaccante centrale per sfruttare le imbeccate di Golfo, che fa della velocità e il dribblig- e non della lucidità sotto porta come ha dimostrato questa sera- il suo punto di forza.

Il 30 settembre le vespe voleranno a Pisa per il secondo turno di Coppa Italia. Altra partita significativa per mettere alla prova se stessi. Ai giocatori della Juve Stabia spetta l’arduo compito di riaccendere la fiamma della passione che si è affievolita in quest’ultima annata nei tifosi, causa retrocessione.

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