Juve Stabia-Ascoli, 4 cose da salvare e 4 da buttar via

foto di emilio d'averio
foto di emilio d'averio

Se ci limitassimo a leggere il risultato di Juve Stabia-Ascoli, probabilmente immagineremmo una partita dominata dagli ospiti dal primo minuto all’ultimo. 5-1 è un passivo che generalmente non lascia spazio ad interpretazioni. In realtà ad aver convinto di più- fino alla prima metà del secondo tempo- è stata la squadra di casa. A penalizzare le vespe alcuni fattori: l’assenza di cinismo sotto rete, la giornata no di Branduani e tanta, tanta sfortuna.

Cosa salvare

  1. Il primo tempo della Juve Stabia, che diverte(e fa un po’ arrabbiare) il pubblico del Menti. Sono almeno sei le palle goal avute dalle vespe che avrebbero potuto portarle in vantaggio. Bravo, bravissimo il portiere ospite Leali in più di un occasione. E’ uno scuola Juve e si vede. Cresciuto a pane e Buffon.
  2. Tonucci. Il difensore ex Foggia è ormai diventato perno della difesa gialloblu. Senza di lui sono arrivati quattro goal e non è un caso. Probabilmente non prenderà parte al match col Crotone a meno di un recupero lampo.
  3. Di Gennaro. L’ex calciatore della Lazio sta ritrovando lo smalto perso negli anni. In quasi tutte le azioni più pericolose della Juve Stabia c’è stato il suo zampino, a dimostrazione del fatto che è sempre più di essere al centro del progetto tecnico.
  4. L’intesa tra Forte e Cissé. I due calciatori, questo pomeriggio, hanno dimostrato di poter giocare insieme. Con l’inserimento dell’ex Perugia nel secondo tempo, sono aumentati i centimetri in area di rigore. Il ragazzo è stato bravo a farsi spazio ed a favorire gli inserimenti dei suoi compagni. A sfruttare di più il lavoro del collega, è stato proprio l’ex centravanti del Frosinone, che, tra l’altro, ha trovato un goal da cineteca in rovesciata.

Cosa buttar via

  1. L’infortunio di Tonucci pesa sull’economia di questa squadra. Manca effettivamente un sostituito dell’ex Foggia, aspettando Allievi. Quasi sicuramente martedì sarà lanciato dal primo minuto Adriano Mezavilla, centrocampista, adattato quando è necessario come difensore.
  2. E’ vero, i difensori dell’Ascoli non sono riusciti a contenere Luigi Canotto per 45 minuti, ma rimane grave il fatto di non riuscir a concretizzare le numerosi palle goal create. Se il numero 18 riuscisse a calibrasi sotto porta, diventerebbe un’arma devastante.
  3. La giornata no di Paolo Branduani. L’estremo difensore avrebbe potuto fare molto meglio in almeno tre occasioni. Ma non è ancora tempo di fare processi.
  4. Dov’è finito Giacomo Calò? Il salto di categoria ha pesato sul ragazzo, che sembra un lontano parente del giocatore che faceva impazzire il Romeo Menti con i suoi colpi. Caserta, però, come dichiarato in conferenza stampa, non è preoccupato. Jack ritornerà e dimostrerà le proprie qualità. Se il Genoa ha deciso di puntarci, non è un caso.
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