Uno degli artefici del sesto successo in campionato consecutivo della Juventus è sicuramente Giuseppe Marotta, l’amministratore delegato ha parlato ai microfoni di Radio Anch’io lo Sport, ecco quanto detto: “Il primo Scudetto è stato il più bello, ci ha regalato emozioni che nessuno aveva mai provato, sia io che Agnelli, fino ad Antonio Conte. Venivamo da un settimo posto e abbiamo vinto. Detto questo, sono tutti bellissimi, anche quello di ieri. Allegri è stata una componente importante, tutti hanno comunque dato il loro apporto”.

Allegri potrebbe salutare?
“Quando è arrivato lo ha fatto quando c’era uno scetticismo generale, poi si è conquistato la fiducia di tutti. Il rapporto tra la società e il tecnico è ottimo e ha tutte le premesse per continuare. Chiaramente non ne abbiamo ancora parlato, perché adesso i pensieri sono tutti rivolti alla Champions. Successivamente ci incontreremo, ma ripeto: ci sono tutte le premesse per continuare. Se non dovesse arrivare la Champions non possiamo considerare la stagione non trionfale”.

‌In estate continuerà il processo di svecchiamento della rosa?
“Quando Agnelli è diventato presidente ha trasmesso una cosa importante: creare uno zoccolo duro di giocatori italiani, cercando di mixare una squadra fatta da giovani e meno giovani. Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli e Marchisio hanno trasmesso il valore della vittoria a tutti gli altri. Il nostro programma va avanti e andiamo alla ricerca di talenti da mettere al fianco dei più anziani. Quando è arrivato Dybala, per esempio, era un giovane con poca esperienza, adesso non lo è più, è maturato molto”.

Dietro alle vittorie c’è una società solida.
“I successi dipendono da tanti fattori. Tutta la dirigenza è sempre presente, e questo garantisce affidabilità e sicurezza. Non può esserci una grande squadra senza una grande società alle spalle”.

Allegri è stata la scelta giusta?
“Tre anni fa abbiamo dovuto gestire l’addio improvviso di Antonio Conte e lo abbiamo fatto nel migliore dei modi prendendo un vincente. Il gruppo e la squadra hanno favorito l’ingresso del nuovo allenatore. Allegri è arrivato nel modo migliore e ha messo a disposizione della squadra tutta le sua esperienza”.

Chi può arrivare subito alla Juve in estate?
“A gennaio abbiamo preso Caldara, anche se resterà a Bergamo, stesso discorso per Spinazzola, che è già nostro. Abbiamo focalizzato la nostra attenzione su giovani interessanti”.

È vero che avete un accordo per prendere Keita dalla Lazio?
“Assolutamente no. È un giocatore della Lazio e ha un altro anno di contratto. Lo osserviamo, penso sia un giocatore di grande spessore e avvenire, ma per il momento non c’è nessuna trattativa. Siamo interessati ma valuteremo con calma”.

Adesso tutti vorrebbero giocare nella Juventus?
“Ricordo la prima stagione, quando abbiamo contattato Di Natale dell’Udinese che preferì non venire. Oggi le cose sono cambiate e tanti giocatori si fanno sentire per venire a giocare da noi. Siamo soddisfatti dei nostri risultati, non solo di quelli sportivi ma anche in merito alla valorizzazione del nostro brand”.

Sarebbe preoccupato dall’arrivo di Conte all’Inter?
“No, anzi, sarebbe un bene per il campionato italiano. Spero che sia sempre più competitivo. Da Conte ad Allegri non è cambiato niente, la cosa principale è la società, che deve supportare l’allenatore”.

quando la Juve smetterà di vincere chi conquisterà lo Scudetto?
“Ci sono tante ottime squadre. Penso che il nome possa venire da una delle prime sette squadre, dal Napoli alla Roma fino alla Fiorentina”.

Come vivrete l’attesa di Cardiff?
“Siamo consapevoli di essere migliorati rispetto a due anni fa. Sono entrati in rosa alcuni giocatori che hanno già vinto, come Mandzukic o Dani Alves. Allegri poi ha già fatto esperienza e vogliamo giocarcela fino alla fine”.

Il suo futuro lo vede legato alla Juventus?
“Quello che conta è il rapporto tra società e dirigenza, ho un rapporto splendido con Agnelli e abbiamo creato un gruppo vincente: lo dico con orgoglio. Prima o poi l’esperienza terminerà ma non adesso. Abbiamo tanta voglia di vincere ancora

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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