Attraverso le colonne della Gazzetta dello Sport il terzino Paolo De Ceglie ha raccontato la sua vita da separato in casa alla Juventus. Ecco le sue parole:

“Una cosa che nel calcio può capitare: non trovi l’accordo con la società, il tempo passa e la situazione non si risolve. Alla fine, rimani senza una soluzione, fuori da un progetto, spalle al muro. A quel punto, ho fatto una scelta, ho pensato a quello che potesse essere meglio per me in quel momento.

Potevo allenarmi da solo, ma sarebbe stato ancora meno bello, ho preferito aggregarmi ogni giorno alla Primavera, ringrazio Fabio Grosso e il suo staff per avermelo concesso. Ho giocat qualche amichevole con loro, ma stare a Vinovo – che considero casa mia – mi ha permesso di faticare e di adattarmi allo storico dei miei test fisici. Nonostante tutto, sono ancora in forma, anche se è stato un anno difficilissimo. Senza il campo, senza la possibilità di giocarsi il posto, è un incubo che non auguro a nessuno”.

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Salve a tutti, mi chiamo Mario e sono un grande appassionato di calcio. Inoltre mi interesso anche ad altri sport come tennis, basket e nuoto. Per il futuro il mio sogno è diventare un grande giornalista sportivo. Non dico la squadra del mio cuore, sta a voi indovinarla... :=)

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