Quest’oggi è stata giornata di sorteggi anche per gli ottavi di finale di Champions League. L’urna di Nyon ha visto tra le protagoniste, tra le altre, la Juventus, che se la vedrà con l’Atletico Madrid.

Non certo un avversario semplice da affrontare, d’altronde a questo punto della competizione nessuna avversaria è da sottovalutare, specie una squadra come i Colchoneros.

Anche per gli uomini del Cholo Diego Simeone, però, il sorteggio non si può certo considerarlo fortunato, anzi. Lo conferma anche il noto volto di As Jorge Garcia, che in esclusiva a Tuttomercatoweb.com ha dato il suo parere sulla doppia sfida che attende bianconeri e biancorossi: “E’ stato un sorteggio durissimo. Per la Juve c’è grande rispetto, i bianconeri stanno dominando da anni nel calcio italiano e anche in Europa ultimamente hanno fatto un vero e proprio salto di qualità. Nessuno in casa Atletico si sarebbe augurato di sfidare Cristiano e compagni già agli ottavi“.

Su Cristiano Ronaldo, che ha l’Atletico Madrid tra le squadre più colpite con i suoi 22 gol e 15 vittorie ai tempi del Real: “Cristiano Ronaldo è il giocatore che mancava alla Juve. Col suo arrivo i bianconeri sono diventati senza alcun dubbio una delle favorite per la vittoria della Champions. A un zoccolo duro già importante la dirigenza è riuscita infatti ad aggiungere quest’estate quell’attaccante capace di decidere gare da dentro o fuori con un istinto assassino”.

L’accoglienza per il portoghese al Wanda Metropolitano? Garcia non ha dubbi: “Come tante altre volte in passato, a suon di fischi. Devo dirvi una cosa però: Cristiano non è il calciatore più temuto dalla tifoseria biancorossa. Nonostante i tanti precedenti a favore del Real nel derby di Madrid, Simeone si è sempre mostrato capace di fermarlo. L’Atletico e i suoi tifosi non hanno quindi paura di CR7“.

Infine una parentesi su un altro calciatore bianconero con cui, però, i Colchoneros hanno un bel ricordo: Sarà molto bello riabbracciare Mario, un calciatore fortissimo che purtroppo all’Atletico non è riuscito a mostrare il suo valore reale. Dopo una partenza straripante, nella seconda parte della stagione 2014-2015 ha smesso di vedere la porta e il suo rendimento è calato sensibilmente. Con Allegri però è cambiato tutto: oggi Mandzukic è decisivo sia come numero 9 che in altri ruoli, un punto di riferimento per tutti i compagni dentro e fuori dal campo”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it

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