Il Torino si è finalmente ripreso dopo due stagioni complicate e l’arrivo di Ivan Juric ha permesso ai granata di tornare a buoni livelli. Il tecnico croato non ci ha impiegato molto a stravolgere la squadra che ora, sia individualmente che collettivamente, pare completamente diversa a quella vista nelle stagioni passate.

La classifica vede il Toro in dodicesima posizione con 14 punti, a poche lunghezze dalla zona Europa che di certo non è l’obiettivo primario della squadra ma che, qualora si dovesse proseguire su questa strada, tra qualche mese potrebbe non essere una grande utopia o un traguardo impensabile.

Un buon calendario per passare un buon Natale

Le prestazioni della squadra rispecchiano il carattere di Juric e uno dei meriti dei granata è proprio quello di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Se c’è da elencare qualche nota storta però è che negli scontri contro le big si sia raccolto solamente un punto (1-1 con la Lazio), troppo poco considerate le buone prestazioni del Torino contro le squadre di alta classifica. Da qui al termine del girone di andata il Toro sfiderà Roma e Inter mentre le altre squadre di livello le ha già affrontate. Per cui da qui a Natale Juric si misurerà con avversari di pari livello se non inferiori, naturalmente non bisogna sottovalutare le partite ma di certo è che la squadra potrà raccogliere altri punti per godersi al meglio le vacanze. Già da sabato pomeriggio il Torino è chiamato a fare punti contro uno Spezia che ha bisogno di uscire dalla zona retrocessione, motivo per cui la trasferta ligure non è da prendere sottogamba. Ma siamo sicuri che uno come Juric non commetta questi errori.

Giocatori migliorati, si deve lavorare sugli esterni

Le ambizioni granate sono alte, la squadra gira bene e individualmente diversi giocatori hanno risposto in maniera ottimale. Linetty e Praet garantiscono qualità e difficilmente tradiscono, tra l’altro il primo anno scorso era stato poco considerato e aveva avuto più volte dei momenti negativi. Pobega si sta confermando una certezza, Mandragora purtroppo è stato fermato da un infortunio ma è uno su cui ci si può fidare. In attacco Belotti e Sanabria si danno e si daranno più volte il cambio, Juric ha detto e ribadito che i due non giocheranno insieme ma sia che gioca uno sia che gioca l’altro il reparto offensivo può contare su un giocatore importante e capace di segnare in modi diversi.

Ora Juric si aspetta un maggiore contributo dagli esterni, che comunque non stanno facendo male ma che possono migliorare tanto e magari far la differenza in diverse partite. Al Verona Juric ha valorizzato molto questo ruolo (Faraoni, Dimarco e Lazovic), ora lavora per replicare con Singo, Ansaldi e Ola Aina. Singo al momento è quello su cui ci si aspetta di più, come caratteristiche e qualità Ansaldi è un giocatore prezioso ma che è spesso fermato dagli infortuni mentre Aina deve migliorare la fase difensiva ed essere più preciso in attacco. Più indietro Vojvoda, che però ha avuto il suo spazio.

Juric in poco tempo ha trasformato il Torino, la stagione è ancora lunga ma le sensazioni ci dicono che la squadra possa solo migliorare e non mostra segnali di difficoltà e cedimento. Anche nelle sconfitte abbiamo visto un Torino che non si arrende, ora il calendario fino a Natale ci dice che i granata possono accumulare altri punti ed affacciarsi più in alto in classifica. Ambire all’Europa non è mai facile, specie quest’anno dove la concorrenza è molto forte. Ma il Torino ha il dovere e le capacità per piazzarsi nelle prime 8-9 in campionato, anche per mettere delle basi solide per le prossime stagioni.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo