Iturbe ricorda Astori: “Appena l’ho saputo stavo piangendo era un ragazzo d’oro”

Real Madrid vs AS Roma
MELBOURNE, AUSTRALIA - JULY 18: Juan Manuel Iturbe of AS Roma controls the ball during the International Champions Cup friendly match between Real Madrid and AS Roma at the Melbourne Cricket Ground on July 18, 2015 in Melbourne, Australia. (Photo by Robert Cianflone/Getty Images)

L’ex giocatore della Roma, Manuel Iturbe, ha parlato ai microfoni di RMC Sport. Queste le sue parole riportate da Tuttomercatoweb.com:  “In Messico non è stato facile per me perché è un calcio nuovo, un po’ simile a quello del Sud America. Mi è piaciuto moltissimo il Club Tijuana perché è una società che non fa mancare niente ai suoi atleti, che devono pensare unicamente a giocare.”

Martedì la Roma affronterà lo Shakhtar e provando a ribaltare il risultato: “Per la Roma, contro lo Shakhtar, sarà dura. Gli ucraini giocano bene e possono mettere in difficoltà i giallorossi. A mio avviso, però, Di Francesco ha giocatori forti, che possono fargli vincere questa partita casalinga. Mi aspetto uno Stadio Olimpico pieno, che darà stimoli importanti a chi scenderà in campo.”

Iturbe, ricorda la sua esperienza in giallorosso: ” Non è stato facile. Ero uno dei giocatori più felici quando mi hanno comprato, sinceramente. Ero contento e volevo dimostrare quello che potevo fare. A mio parere, però, mi hanno messo in difficoltà i tanti infortuni. C’era poi troppa pressione sulla squadra. Avevamo un gruppo forte e ci si aspettava che vincessimo qualcosa, ma, purtroppo, non è accaduto. La mia voglia di dimostrare non mi ha fatto essere me stesso, non mi ha fatto stare sereno e, per questo, credo di non aver dato ciò che avrei potuto.”

L’ex Roma, infine, parla del tragica morta di Davide Astori: “È stato terribile. Svegliarmi e apprendere la notizia mi ha scioccato talmente tanto che mi sono quasi messo a piangere. Davide era un ragazzo d’oro”.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.