Patrick Cutrone, attaccante del Milan e della Nazionale Under 21, che tanto bene sta facendo in quest’inizio di stagione, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa in vista dei prossimi impegni con la selezione azzurra: “Tra i gol più belli con la maglia azzurra ricordo una tripletta con l’Under 15, questo anno la rete più bella è stata senza dubbio quella contro il Crotone. Venerdì non sarà un’amichevole, con la Spagna, sarà una grande partita, vorrò segnare, ma saremo contenti solo in caso di vittoria-

Mi impegno sempre in ogni allenamento e in ogni partita, finché non finisce l’allenamento do tutto, la partita è il risultato degli allenamenti. In squadra tutti apprezzano come mi alleno. La maglia azzurra mi ha insegnato ad essere uniti come squadra e a giocare contro Nazionali di alto livello. Il 4-2-4: È un modulo offensivo e può aiutare la punta, con l’appoggio delle ali. Io sono abituato a giocare da solo con gli esterni, mi trovo abbastanza bene. Montella, da ex attaccante, mi dà molti consigli, come stare in area.

Questo inizio è un sogno, l’ho sempre voluto, spero di continuare così, perché l’allenatore e i compagni mi stanno dando fiducia, spero di ripagarli sempre. Essere paragonato a Belotti è un onore, ma mi sono sempre ispirato a Morata. L’ho sempre seguito quando era alla Juventus, per me è uno degli attaccanti più forti in Europa. Mi trovo bene con Suso, è un giocatore di alto livello, sicuramente farà benissimo anche in Nazionale. Qui in Nazionale non conosco bene tutti, ma uno che gli può assomigliare è Verde.

Io ho pensato sempre partita dopo partita, la società doveva decidere cosa fare. Io ho sempre pensato ad allenarmi bene e dare tutto in campo, se non ci fosse stata l’opportunità di rimanere al Milan, sarei andato volentieri fuori a giocare, ma ora la mia priorità è il Milan.

Alzare i trofei penso che sia un sogno di tutti i giocatori, a fine stagione sarò contento se vinceremo lo Scudetto, io adesso sto con i piedi per terra e penso partita dopo partita. Noi al Milan siamo una bella squadra, siamo tutti nuovi, con il tempo dimostreremo di poter fare grandi cose. A San Siro ero emozionantissimo la prima volta, ero molto carico nel vedere tutti quei tifosi. È qualcosa di indescrivibile, segnare davanti a loro è stato bellissimo. Non ero teso, pensavo solo ad aiutare la squadra”. A riportare è Gianlucadimarzio.com.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.