Il capitano della Nazionale italiana, Gianluigi Buffon, ha commentato così il pareggio contro la Macedonia, nella gara valida per le qualificazioni al Mondiale, ai microfoni di Rai Sport:

“Non è stata una prestazione entusiasmante. La cosa che preoccupa è che il primo anno l’abbiamo fatto in ascesa, convincendo con entusiasmo. La sconfitta con la Spagna ha un po’ minato le nostre certezze e sicurezze. Forse pensavamo di essere a un livello superiore di quello che siamo. Ci portiamo le scorie di quella partita e anche vincere 1-0 stasera non avrebbe cambiato nulla sulla prestazione, sulla fluidità, sulle idee e sulle prestazioni singoli. Il pari ha solo accuito una situazione dalla quale dobbiamo venir fuori in fretta, con orgoglio, determinazione e senso di responsabilità. I giocatori importanti, compreso me, devono aiutare gli altri a mettersi in condizione di aver fiducia e poter vivere in una squadra che ha entusiasmo e vuole andare al Mondiale. Di sicuro ci è mancata spensieratezza, figlia di quella partita al Bernabeu che ci ha condizionato e ci sta condizionando tanto. A volte è mancata anche personalità, però dico che i giocatori più rappresentativi devono prendersi la briga di far andare le cose in un certo modo e di dare, con la voce, la parola e i gesti, le indicazioni giuste in campo per poter mettere una toppa ad una falla. Negli spogliatoi ha parlato il mister e penso fosse più che sufficiente. Se c’è qualcosa da dire lo faremo tra noi. Bisogna ricominciare dal divertimento, sapendo che è l’unico modo per rendere al meglio, tirando fuori la fantasia per scacciare la paura. Dobbiamo essere più sciolti, più disinibiti. Se entriamo nella spirale della negatività faremo solo peggio. Ci serve una svolta psicologica: non siamo questi. Questo è un momento nel quale chi ha e chi sa si deve prendere le responsabilità. Parliamo dell’Italia, del Mondiale. È il nostro lavoro ed il fiore all’occhiello della nostra nazione. Noi più grandi dobbiamo trovare questa forza e questa determinazione: sono gli unici ingredienti per non piangersi addosso e reagire.”

Il numero uno degli Azzurri ha poi proseguito parlando della sfida di lunedì contro l’Albania:

“Tra tre giorni rigiochiamo: mi auguro che la squadra dimostri di non essere questa. Che sia tonica e provi a giocare. Bisogna dare di più, questo dico. Devo trasmettere e trovare la chiave giusta, questo deve farlo ognuno di noi per essere propositivo e mettere un mattoncino in più in questa strada. Ognuno di noi lo scoprirà con un’introspezione seria perché la situazione è così. Ventura più deluso o arrabbiato? Chiedetelo a lui. Sono da 23 anni nel calcio e non ho mai raccontato i fatti di spogliatoi. Se vuole ve li racconterà lui”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.