Italia, Verratti: “Riporteremo entusiasmo e recuperiamo l’affetto, questa squadra può solo crescere”

Marco Verratti

Siamo entrati nel periodo dedicato alle Nazionali e l’Italia sarà impegnata sabato sera nella Nations League contro il Portogallo. Il centrocampista di PSG e Italia Marco Verratti ha parlato in conferenza stampa, di seguito quanto riportato da Italpress.

Si sono viste cose interessanti nelle ultime due partite, dobbiamo proseguire su questa strada. Abbiamo iniziato un nuovo capitolo, si sono viste cose buone, ora dobbiamo continuare a fare bene. Siamo una squadra giovane, non possiamo che crescere, sentire la fiducia dell’allenatore e sapere che la gente era contento dell’ultima nostra partita ci fa contenti. Sabato giocheremo davanti a tanta gente contro una grande squadra, vogliamo fare una grande partita e provare ancora a vincere”.

“Tonali? Non ci ho ancora parlato perché siamo arrivati ieri e non si è allenato insieme a noi. Penso che non abbia bisogno di consigli, se è qui è perché se lo è meritato. Ha qualità e le sta dimostrando. Un po’ ricorda me, anche io quando fui convocato la prima volta in Nazionale giocavo in serie B. Gli daremo dei consigli e gli staremo vicini, ma penso che sia un ragazzo intelligente. Sono convinto che porterà l’entusiasmo di cui c’è bisogno”.

“Un ritorno  di Buffon in Nazionale? Penso che non debba dimostrare nulla. Per uno come lui le porte di Coverciano saranno sempre aperte. Non penso dipenderà dalle sue prestazioni in campo perché per uno come lui ci sarà sempre la porta aperta”.

La partita contro il Portogallo si giocherà a San Siro, stesso stadio in cui l’Italia ha pareggiato anno scorso con la Svezia non qualificandosi per i Mondiali: “Non ho un buon ricordo di San Siro visto quanto accaduto un anno fa, pero’ penso che questa Nazionale sia già guarita. Il giorno dell’eliminazione e’ stato uno dei più brutti e bui della mia vita. Possiamo imparare da tutto, soprattutto da una sconfitta. Da un certo punto di vista quella eliminazione ci ha fatto bene perché abbiamo capito che dobbiamo fare di più. Il nostro primo passo è riportare entusiasmo e recuperare l’affetto della gente, far sì che i tifosi che ci vengono a vedere si divertano a vederci giocare”.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo