E’ terminata poco fa la conferenza stampa disputata dal Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Gian Piero Ventura, che si è presentato in sala stampa per rispondere alle domande dei giornalisti presenti.

L’allenatore ha parlato del mercato estivo per le squadre italiane che è da poco terminato, della partita che si disputerà domani contro la Spagna, valida per le qualificazioni al Mondiale 2018 in Russia, e della squadra azzurra, focalizzandosi su alcuni calciatori in particolare. Infatti, l’ex Torino ha parlato di Leonardo Spinazzola, terzino di proprietà dell’Atalanta, e della situazione riguardante il suo mancato trasferimento alla Juventus, di Lorenzo Insigne e anche dell’infortunato Giorgio Chiellini, chiudendo poi con alcune parole riservate sul modulo che sceglierà contro gli spagnoli.

Ecco le parole di Ventura, riportate anche da Tuttomercatoweb.com:

Sul mercato. “Essere l’allenatore della nazionale è un onore, a parte la caduta di capelli o le rughe. Per il mercato, direi che è quasi ovvia la risposta… abbiamo parlato del caso Spinazzola: il mercato, in tutte le nazioni europee, dovrebbe chiudere almeno un giorno prima dell’inizio dei vari campionati”.

Sul bomber. “Non credo che ci sia un giocatore che ci fa vincere una partita. Noi abbiamo lavorato per essere squadra, perché qualunque giocatore venga messo nella miglior condizione. C’è un futuro importantissimo, ma né la vittoria o un pareggio al Bernabeu potrebbe mai intaccare”.

Su Insigne e Spinazzola. “Subire critiche per qualcosa che non si sa è bizzarro. Uno si aspetta che succeda una cosa e poi venga criticato, per Insigne. Sull’atalantino dal punto di vista fisico l’ho trovato determinato, quando è arrivato aveva una speranza, ma oggi è un giocatore che vuole fare un campionato di livello per l’Atalanta. Se qualcosa può averlo disturbato, oggi è un problema superato”.

Sul possibile 4-2-4: “Non è ufficiale che io giochi così, non posso rispondere. Se non fai risultato, se non fai una gara importante. Bisogna fare scelte ponderate. Poi si vedrà come scenderemo in campo”.

Sulla condizione. “Ho paura a parlare, ieri ho detto che Chiellini stava benissimo… scherzi a parte, se avessimo giocato con la Spagna o con l’Albania sarebbe stato uguale. Il mercato aperto costringe a fare scelte per non scendere in campo. Lo avevamo detto in tempi non sospetti, oramai è andata”.

Sulla partita. “Una gara giocata contro due squadre di qualità. La Spagna ha tanti singoli, con tanta qualità, messi insieme possono fare risultato ovunque. Non so se giocherà Asensio al posto di qualcuno. Però loro sono la Spagna, giocano al Bernabeu, giocano per vincere. Il problema è cosa mi aspetto dall’Italia. Possiamo fare cose importanti, ma un conto è dirlo, l’altro è farlo”.

Sulla nazionale di Conte. “Quello che è stato fatto quest’anno, non avendo parlato della gara specifica ma in generale, quest’anno abbiamo fatto qualcosa di più del numero dei gol o dei punti in classifica. Abbiamo esportato un’immagine diversa. Anche tatticamente, nelle ultime quattro o cinque partite, le abbiamo giocate in maniera totalmente diversa”.

Sull’emozione. “Sono contento di potermela giocare, questa è una esperienza bellissima, eccitante”.

Sul 4-2-4: “L’infortunio di Chiellini non cambia le decisioni prese, non è cambiato nulla a parte che abbiamo perso un giocatore importante. Occorre una prestazione di livello, a una radio spagnola ho detto che in campo non c’erano coccodrilli o serpenti. Avversari di grande qualità, c’è la possibilità di fare le cose per bene e puoi bloccare qualsiasi squadra del mondo. Gara particolare che probabilmente decide la qualificazione”.

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008