Italia, Ranieri: “Nessuno mi ha mai chiamato. Io ho un contratto col Nantes e se mi dovessero chiamare ne parlerei col mio presidente”

Intervenuto al programma radiofonico Radio Anch’Io in onda sulle frequenze radiofoniche di Radio Rai Uno, l’allenatore del Nantes Claudio Ranieri ha parlato della possibilità del ruolo da CT della Nazionale azzurra:

“Se sono in corsa per coprire il ruolo di nuovo ct azzurro? Io non mi sento né in corsa né fuori. Nessuno mi ha mai chiamato. Io ho un contratto col Nantes e se mi dovessero chiamare ne parlerei col mio presidente. Io scelta più logica? Mi dispiace fare un discorso del genere perché sono io il protagonista della vostra domanda. Bisogna essere sereni e tranquilli per permettere al prossimo allenatore di creare un nuovo gruppo di giovani interessanti. È prematuro giudicare questa squadra in questo momento. Tempistiche per mettere insieme una Nazionale all’altezza? I tempi sono difficili da calcolare. Ci sono delle partite, vanno affrontate lasciando il tempo ai giocatori di capire e comprendere il calcio internazionale. Mancano i super campioni come Baggio, Totti o Del Piero, ma diamo tempo a questi ragazzi di esprimersi in campo internazionale. Menomale che ci sono alcune squadre che permettono ai giovani di giocare con continuità. Troppe critiche sui singoli? Tutti si aspettano tutto e subito. Bisogna dare del tempo e ponderare bene i giudizi su questi ragazzi che cercheranno di dare il massimo. Occorre dare fiducia al prossimo allenatore e ai giocatori che faranno parte della prossima Nazionale. Balotelli in azzurro? Io non lo so, però vedendolo qui dico che fa la differenza in Francia. Visto che bisogna trovare il goleador, penso che Mario avrebbe bisogno di fare una prova per dimostrare, o meno, di essere maturato completamente. Merita una chance. Emiliano Sala? È uno di quei lottatori instancabili – afferma Ranieri sull’argentino con passaporto italiano autore di 12 centri quest’anno con il suo Nantes – quando ho preso in mano la squadra non avevo grandi bomber, è la mia punta di diamante perché se non segna lui non segna nessuno. È un giocatore che per la squadra fa sempre il suo. Qual è il ruolo esatto di Verratti in campo? È un giocatore che ha fatto vedere ottime cose in Ligue 1 dove gioca centrocampista come in Nazionale. Io lo vedo centrale davanti alla difesa come lo aveva messo Zeman al Pescara. Bisognerebbe dargli la responsabilità di quel ruolo e poi vedere se riesce a tenere e sostenere questo peso. I giocatori che arriveranno adesso in Nazionale si dovranno accollare delle responsabilità importanti per ricostruire il futuro della maglia azzurra”.

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