Italia, Jorginho: “Possiamo tornare in alto. Napoli mi manca”

Jorginho
Jorginho

L’Italia di Roberto Mancini prepara le gare contro Polonia e Portogallo, valide per la Nations League. Tra i protagonisti di queste sfide ci sarà sicuramente Jorginho, ex centrocampista del Napoli, attualmente in forza al Chelsea di Maurizio Sarri.

Il centrocampista è intervenuto quest’oggi in conferenza stampa, affrontando diversi temi. Ecco le sue parole, riportate da calciomercato.com:

Nazionale? “L’Italia non merita di essere dov’è adesso, siamo molto motivati. I giovani devono essere un qualcosa in più, tutto deve essere uno stimolo per migliorare e crescere. Aiutandoci uno con l’altro. Abbiamo da imparare da tutti”

Gara contro la Polonia? “Ci ha chiesto di giocare a calcio, cercheremo di farlo sapendo che sarà difficile. Sono forti, fisici. Tanta corsa, giocatori di qualità come Lewandowski, Milik e Zielinski. Cerchiamo di imporre il nostro gioco”

Pochi italiani in campo in Serie A? “Se è arrivato Ronaldo, vuol dire che c’è prestigio. Sarà sempre uno dei campionati migliori al mondo, spero di tornarci un giorno”

Chiellini capitano? “Lo conoscevo già, sicuramente è un punto di riferimento per tutti noi con il suo carisma. Quando parla lo ascoltano tutti, è positivo averlo per noi giovani”

Balotelli? “Un buonissimo rapporto, umore e atmosfere buone”

Ho trovato diversità tra la Serie A e la Premier League? “Differenza di ritmo e fisicità, mi piace molto perché le partite sono a ritmo alto. Spero di vincere il campionato”

Mi manca Napoli? “Certo, in un posto così bello e meraviglioso lasci sempre qualcosa. Mi mancano gli amici, il Sole, il cibo, la gente. Mi sono trovato bene e mi mancherà sempre”

Il Sarri inglese? “Poco da raccontare, cambia poco (ride, ndr). Stiamo avendo buoni risultati per merito di tutti. Giovedì libero? Mai!”

Permette ai giocatori di stare con le famiglie? “Ma chi l’ha detta questa cosa?”

L’Italia di Jorginho regista? “Devi chiederlo a Mancini, la cosa più importante è essere l’Italia, quindi continuiamo a lavorare duro per poter vincere le partite che ci servono per portare la gente dalla nostra parte”

Chiesto di andare via da Napoli o mi hanno ceduto loro? “Un insieme di cose, non c’è solamente la volontà del giocatore, c’è anche quella della società. Ci siamo accordati per il bene di tutti e due, non serve solamente la volontà di una parte”

Sento il peso all’interno della squadra? “Una cosa buona, vuol dire che è il riconoscimento del lavoro che faccio”

Hamsik è un regista? “Giocatore molto intelligente, però non mi ricordo abbia mai giocato in quel ruolo prima. Questione di adattamento, ha l’intelligenza per poterlo fare, serve tempo. In un mese non puoi stravolgerti”

Crisi del Napoli e la Juventus favorita? “La Juventus parte sempre favorita, con Cristiano Ronaldo è normale che lo sia. Non vedo una crisi del Napoli”

Distanza tra l’Italia e le altre? “Guardando il Mondiale, non ho visto che siamo distanti da loro. Ce la possiamo fare a tornare in alto, dobbiamo rimanere umili e lavorare tanto”

Cosa mi hanno detto gli ex compagni? “Mi hanno detto che Ancelotti gestisce diversamente la squadra e si è visto, il nuovo allenatore ha fatto cambi prima della pausa della Nazionale. Anche gli allenamenti sono diversi”

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Classe 1997, studente di Culture Digitali e della Comunicazione presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio, con il sogno di diventare giornalista. Web content e Social Media Manager per il Napoli Calcio a 5.