L’attaccante del Southampton Manolo Gabbiadini, impegnato in questi giorni con la nazionale italiana, ha parlato a lungo del suo futuro, tra nazionale e Premier League, con un occhio al mondiale 2018. Di seguito le sue parole riportate da calcioweb.eu.

“La voglia di giocare c’è sempre, le scelte però le fa il mister in base alla squadra. Se giocherò in maglia azzurra dall’inizio, per dieci minuti o per mezz’ora, mi metterò a disposizione, va bene tutto. La concorrenza in Nazionale è altissima, bisogna sempre dare tutto quello che si ha, sia chi gioca spesso che chi lo fa di meno, per tenere stretta questa maglia perchè c’è un Mondiale da disputare. Credo che tutti i giocatori vogliano esserci in Russia, è un’opportunità troppo grossa e non vogliamo farcela scappare.

Giocare all’estero non mi penalizza in chiave Nazionale, magari sei più lontano dagli occhi dei giornalisti e dalle tv italiane, ma non del ct che mi ha sempre convocato. Ho saltato le ultime due convocazioni per infortunio ma da quando c’è lui, ci sono sempre stato. Credo che mi tenga in grande considerazione anche ora che sono in Inghilterra. Essere andato via dall’Italia mi ha aiutato perché sono in una squadra dove ho sempre giocato, a parte tre partite che ho saltato per infortunio. Ho provato e sto provando un nuovo calcio ed è importantissimo. Il mio futuro? Rimarrò al Southampton, sono contento in Inghilterra, c’è un campionato bellissimo, però sono italiano e non si sa mai. Magari fra qualche anno tornerò, prima o poi lo farò“.

Non ho assolutamente niente da rimproverare a me o a nessun altro per quanto fatto in Italia perché ho fatto due anni a Napoli, sono stati due anni bellissimi e ho segnato venticinque gol. Sono contento di quello che ho fatto e anche i tifosi ne sono fieri perché sui social mi scrivono. Per l’Italia ogni tanto trovo qualche napoletano che mi saluta sempre, mi chiede la foto ed è contento di quello che ho fatto in quei due anni“.

Hanno dimostrato di essere all’altezza della Juve, della Roma e di tutte le squadre più forti. Anche nella sfida con la Juve hanno dimostrato di meritare e se riuscissero a partire come hanno terminato la stagione, con questa cattiveria e con questa fame potranno lottare per lo scudetto. Il lavoro fatto, anche quando c’ero io, dai giocatori, dal mister e dallo staff, è stato qualcosa di importante e grandioso e i frutti si vedono. Se riusciranno a tenere questo passo per tutto l’anno non dico che sarà loro il campionato, però possono dare tanto fastidio alla Juve e alla Roma“.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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