Presente in sala stampa insieme al CT Gian Piero Ventura, il portiere, nonché capitano, della Nazionale Italiana Gianluigi Buffon ha disputato la conferenza stampa di rito, tenutasi alla vigilia del match contro la Spagna valido per le qualificazioni al Mondiale 2018, ed ha risposto alle domande dei giornalisti presenti, rilasciando dichiarazioni interessanti per quanto riguarda proprio l’incontro, la squadra ed alcuni calciatori in particolare.

L’estremo difensore della Juventus ha infatti parlato degli spagnoli, dicendo che contro di loro possono fare una bella gara ma non sa se vinceranno, sulla partita, dicendo che bisognerà mantenere equilibrio e compattezza in campo, e su calciatori come David Villa e l’infortunato Giorgio Chiellini, che proprio oggi ha lasciato il ritiro azzurro.

Ecco le parole di Buffon, riportate anche da Tuttomercatoweb.com:

Su Villa. “Non si è ritirato dal calcio, continua a giocare seppur in un campionato lontano da qui. In un momento come questo, in cui la condizione fisica dei più può non essere ottimale, magari il pensiero di aver preso un giocatore nel pieno della stagione abbia toccato il ct. Indubbiamente anche in passato ci ha fatto male, ma sono cambiate tante cose”.

Sulla Spagna. “Negli ultimi dieci anni non abbiamo vinto spesso, ma non abbiamo perso moltissimo. A parte la finale dell’Europeo, le altre ci hanno visto pareggiare, andare ai supplementari o ai rigori. Forse siamo inferiori. Nell’ultimo Europeo siamo stati superiori, ma forse pure la squadra viveva un momento di implosione, di sfiducia generale. Ho fiducia sul fatto che faremo una bella gara. Da lì a dire che vinceremo… non lo so”.

Su Chiellini e il clima. “Credo abbia avuto un piccolo fastidio, non è nulla di preoccupante ma gli pregiudica la presenza nelle gare di qualificazione. Nel pre gara sei sempre sereno, c’è una squadra composta da molti ragazzi e il loro entusiasmo, la loro sana follia non viene azzerata da un qualcosa così importante”.

Su Morata o il falso nueve. “Tatticamente non sono mai stato uno stratega, di conseguenza non ho idea se possa essere meglio o peggio. Il loro allenatore avrà le scelte opportune perché la Spagna arrivi al risultato. Avere un attaccante o un altro non cambia, credo avremo dei fastidi in un senso o nell’altro. Sai che c’è da battagliare”.

Sull’andata. “Credo che la partita non faccia molto testo, c’è stato un anno di rifondazione, di cambiamento. In questo anno di partite insieme, già negli ultimi mesi si è visto qualcosa di differente. Vogliamo capire, domani, se è un qualcosa che ci può portare a dei risultati importanti oppure se dobbiamo perfezionare e migliorare. Al di là del passaggio del turno, spero che sia una bella partita da giocare. Uscire da questo stadio con una bella prova è una iniezione di fiducia”.

Sul giocare a viso aperto. “Come in tutte le squadre che sanno fare bene il proprio lavoro, la cosa fondamentale al di là del modulo è l’equilibrio e la compattezza nelle due fasi, sia offensiva che difensiva. Abbiamo lavorato molto in questa settimana per cercare di mettere a frutto i dettami tattici”.

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