Italia, Bonucci: “Mondiale neo che non si cancellerà mai, ma inutile pensare al passato”

Trecentosessantacinque giorni fa la disfatta dell’Italia con la mancata qualificazione al Mondiale russo, evento che non avveniva da quarant’anni. A distanza di un anno è una ferita ancora aperta e che, anzi, si rimarginerà difficilmente.

Questo è il sentimento che prova anche il difensore azzurro Leonardo Bonucci, che ha rilasciato un’intervista ad Eleven Sports pubblicata quest’oggi nel giorno della sfida di ritorno di Nations League contro il Portogallo: “Sarebbe stato bello vivere il Mondiale con tanti giovani pronti a portare l’entusiasmo con sé nella valigia. Ora è inutile rivangare il passato, l’importante è ripartire come abbiamo fatto sul campo con Mancini, e deve avvenire anche nel resto, fuori dal campo: speriamo che adesso il presidente Gravina faccia un grande passo da questo punto di vista“.

“Come l’ho vissuta? Male, è un neo che non si cancellerà mai dalla carriera di un giocatore. Non andare al Mondiale per la nazionale italiana è veramente qualcosa di catastrofico, io l’ho vissuto in questa maniera. Nei mesi di giugno e luglio ho visto a malapena due partite. Perché so cosa trasmette un Mondiale avendone giocati due, so cosa trasmette una competizione internazionale avendone già 4-5 sulle spalle. Ci sarà una bella atmosfera, è sempre particolare andare all’estero e trovare tanti connazionali che non vedono l’ora di vederci – ha detto Bonucci -. Spero di poter aiutare la Nazionale alla vittoria per dedicarla ai nostri connazionali che vivono fuori e non aspettano altro che questi momenti per rivivere la magia della maglia azzurra“.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it