Inzaghi: “Una macchia non cancelli una grande stagione. Rialziamoci per il derby!”

Inzaghi

Simone Inzaghi, tecnico della Lazio, ha parlato in conferenza stampa alla viglia del Derby con la Roma.

Queste le sue risposte alle domande dei giornalisti presenti: “Se stiamo guardando già oltre? Domani abbiamo una gara importantissima, che vale tanto per la classifica e che viene dopo due giorni da Salisburgo, dopo una grandissima delusione per una qualificazione che era a portata di mano. Mentalmente come sta la squadra?È normale che la delusione di giovedì sia grandissima. Avevamo la partita in mano senza rischiare nulla. Il gol di Immobile ci ha fatto perdere lucidità. Abbiamo preso l’1-1 e due autoreti. In questi casi di solito si perde nel calcio. Mi è dispiaciuto il fatto che la squadra quest’anno sia sempre rimasta lucida, invece a Salisburgo non è stato così. Sono convinto che le delusioni aiutino a crescere. Dispiace perché la semifinale era a portata di mano, ma sono convinto che domani arriverà una partita di grande livello. Il cuore oltre l’ostacolo domani?I ragazzi il cuore ce lo hanno sempre messo. Ho fatto i complimenti alla squadra per il cammino fin qui. Siamo l’unica squadra ad aver già vinto un trofeo. Nel calcio non bisogna guardare indietro. Siamo in classifica appaiati con Inter e Roma, che erano state costruite per vincere lo scudetto. Ho detto ai ragazzi di non dimenticarsi di queste grandissime cose che abbiamo fatto. Una macchia non deve cancellare quanto di buono fatto quest’anno. Cosa cambierà domani? Un’idea di formazione ce l’ho. Ma al di là di questo mi interessa lo spirito. Abbiamo più di 24h e un allenamento oggi più una sgambatina domani. Metterò in campo la migliore formazione possibile. Che Roma mi aspetto? Non so cosa possa fare Di Francesco. Siamo pronti sia per un 4-3-3 sia per il 3-4-2-1 di mercoledì. Al di là della Roma mi interessa la mia squadra, che contro le grandi squadre quest’anno se l’è sempre giocata. Quanto influirà aver avuto pochi giorni per prepararla? Ma niente. Il derby ti dà motivazioni. Per un calciatore è la partita più bella da giocare. Se dovesse mancarci energia ci penseranno i nostri tifosi. Come sta Marusic?Marusic sta bene, Lulic, Lukaku, Patric e lo stesso Basta sono da valutare. Non mi preoccupano gli uomini in campo ma la mentalità. Si parte da zero, siamo stati bravissimi finora”.

Il tecnico biancoceleste ha poi proseguito: “Quali contromisure prenderò al netto della gara dell’andata? All’andata perdemmo 2-1 per un rigore e un gol regalato. Fu una gara giocata alla pari. Domani ci giochiamo tanto e siamo estremamente concentrati e contenti di giocarcela alla pari. Ad agosto nessuno lo avrebbe detto, non abbiamo rubato nulla, anzi avremmo meritato qualche punto in più. I troppi gol subiti mi preoccupano?È normale, dobbiamo migliorare su questo e attaccare la Roma nei suoi punti deboli. Milinkovic? Giovedì stava facendo un’ottima partita con i compagni. Ho tolto lui perché veniva da due partite consecutive e volevo più palleggio. Non c’entra la fortuna o la sfortuna. Dopo le due reti un po’ di paura è subentrata ed è mancata un po’ di lucidità. Se c’è una favorita per domani? Ha detto bene Di Francesco, non c’è una favorita. Di derby ne abbiamo giocati tanti insieme. Loro arrivano con un passaggio nel turno, noi con un’eliminazione.Sono convinto che faremo la nostra partita e dovremo essere bravi a far girare gli episodi dalla nostra parte. Che lezione portizmo a casa da Salisburgo? Dalle grandi sconfitte si possono trarre grandi insegnamenti. Ma non dimentichiamo che siamo partiti da una vittoria quest’anno che era la Supercoppa e da lì abbiamo costruito la nostra cavalcata. Quindi anche le grandi vittorie aiutano a crescere. Se la difesa a 4 domani è possibile?  Penso che la squadra sappia che si può cambiare. Per domani valuteremo. Qual è stata la critica che mi ha fatto più male in questi giorni? E’ normale che visto quell’episodio sbagliato da Luis Alberto con Felipe Anderson in campo, poi i gol subiti, allora ci possa stare qualche critica. Sono a Roma da anni e conosco come funziona. Ce la siamo giocata con delle corazzate. Ora inizia un torneo di 7 partite e dovremo interpretarle nel migliore dei modi. Sacchi ha detto che la tua Lazio è più ‘italianista’, la Roma di Di Francesco più ‘europeista’? Probabilmente avrei avuto una definizione diversa se avessimo passato il turno. Siamo arrivati ai quarti meritando e come ho detto, la semifinale ce l’avevamo in tasca. Che ruolo penso avrà Felipe Anderson?Sarà della partita o dall’inizio o a gara in corso. Sono contento, ha capito il ruolo che ha e che può essere una risorsa. Ha l’atteggiamento migliore per lo staff e per i suoi compagni. Sarà un’arma in più da qui in avanti”.

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