#InterVerona – Pecchia: “Cerci ha bisogno di tempo. Icardi? L’Inter non è solo lui”

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Alla vigilia della trasferta di San Siro contro l’Inter di Spalletti, il tecnico dell’Hellas Verona Fabio Pecchia ha parlato nella consueta conferenza stampa prepartita delle recenti prestazioni dei suoi, caricando l’ambiente dopo il brutto ko interno contro l’Atalanta.

Queste le parole del trainer gialloblu: “Non guardo i numeri, penso agli uomini, a una squadra che può creare pericoli. Penso a Matos, che non ha fatto gol ma ha creato pericoli, lo stesso Bruno Petkovic non ha trovato la via del gol ma io credo che possano essere pericolosi. La squadra deve continuare a fare quello che sa fare, dobbiamo continuare a portare più uomini per recuperare. A volte si perdono gli equilibri, ma dobbiamo pensare a dare il primo colpo”.

Il tecnico vuole la concentrazione dei suoi sul match di San Siro, dopo il quale si aprirà una serie di scontri diretti decisivi in ambito salvezza: “Possiamo pensare solo di gara in gara. Non so ancora chi giocherà, ma qualsiasi scelta sarà fatta unicamente in vista della gara di domani. L’unico caso diverso è quello di Cerci che torna dopo tanto. Alessio deve entrare a regime, io lo vedo sempre meglio anche a livello psicologico, ha bisogno di tempo e solo nel suo caso posso parlare di gestione. Lo storico degli ultimi mesi mi deve far prendere la cosa con le molle.”

Sugli avversari e il pericolo Icardi, saggiamente tenuto a bada nella gara di andata, Pecchia ha le idee chiare: “Credo che spingerà sin dall’inizio, dovremo essere bravi. Dobbiamo preoccuparci di Icardi, all’andata l’abbiamo fatto bene. Però l’Inter non è solo lui, è tutta una squadra. Ha un peso importante nel gruppo, però parliamo di una squadra fatta di giocatori talmente forti che non ci possiamo limitare a fermare Icardi. Dobbiamo tenerli tutti sotto osservazione, con la voglia di creare qualche grattacapo.”

L’ex secondo di Benitez non guarda al calendario e schiererà chi sarà al meglio, senza badare a possibili squalifiche: “Non guardo chi è in diffida, ma chi in questo momento può dare energie fisiche e psicologiche. Calvano? A inizio settimana ha avuto qualche rallentamento. Però ha recuperato molto bene. Vediamo domani, a prescindere dagli uomini penso alla squadra: non importa chi giocherà, non inciderà sulla mentalità. Aarons? Io spero che possa dire la sua, è un giocatore in grado di darci molto. Dobbiamo accelerare il processo di inserimento, ma un certo tempo ci vuole anche nelle grandi squadre. Ci vuole del tempo, devo essere bravo nell’accelerarlo. Sono convinto che abbia grandi qualità, è chiaro che la lingua lo ostacola.”

In chiusura, Pecchia ricorda Mondonico, venuto a mancare nella giornata di ieri: “L’ho affrontato e l’ho avuto come allenatore in due stagioni. Ho appreso la notizia con grande dispiacere e tristezza. Quando succedono cose del genere mi piace parlare molto poco, il dolore è quello della famiglia e di chi gli era vicino, un abbraccio a tutti loro”

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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.