L’Udinese ha chiuso la stagione perdendo malamente a San Siro contro l’Inter con un sonoro 5-2.

Luigi Delneri, tecnico dei friulani, ha analizzato la prestazione dei suoi nel match di Milano in conferenza stampa:

Si sente di dire che è stato un campionato anomalo? Ha avuto difficoltà?
“Nel calcio bisogna trovare motivazioni lo stesso, non si gioca per perdere. L’Inter stasera ha avuto motivazioni di squadra, ognuno giocava per l’altro. Noi abbiamo giocato ognuno per noi e abbiamo pagato a caro prezzo distrazioni e belle giocate dell’Inter. La partita con la Samp ci ha tolto giocatori, altrimenti avremmo avuto un altro atteggiamento. Nel primo tempo eravamo troppo scarichi, poi l’altra squadra era più energica e ha vinto meritando. Nella ripresa siamo rimasti più in partita, abbiamo sbagliato l’approccio. Il campionato è stato intenso, abbiamo trovato le motivazioni per lanciare molti giovani, l’ultimo il ’97 Balic. Ha qualità importanti”.

Che giocatore è Samir?
“Brasiliano, alto un metro e 85. Un buon giocatore, una scoperta anche per noi. E’ giovane ed è alla prima esperienza in Italia. Ha tante qualità. So che si dice in giro qualcosa, vediamo. Di prospettiva è molto bravo”.

A inizio partita ha messo Widmer alto, Gabriel a destra e Felipe a sinistra. Gabriel è stato in difficoltà, ha risentito l’inizio a destra?
“Contro la Sampdoria ha fatto bene, oggi è stato meno aggressivo e meno attento. Forse ha speso troppe energie domenica scorsa. Può giocare su entrambe le fasce ma deve essere più continuo. Non basta una partita per essere definito, serve più continuità, più gare da 6. Veniva da un periodo di inattività, La nostra è stata una partita poco aggressiva per competere con l’Inter, già a livello di qualità c’è differenza. Ogni volta che l’Inter ripartiva poteva farci molto male, ma ci sta che nell’ultima gara di campionato vada così. Per la stagione elogio i miei giocatori”.

Questa partita conferma che ci sono certi giocatori che non possono far parte del progetto?
“Le opportunità bisogna darle, ma la partita oggi non andava. La società sa già dove muoversi a prescindere da 90 minuti. Sappiamo già dove dobbiamo cercare di migliorare, perché l’Udinese non deve accontentarsi di una salvezza, per la città, per la regione, per lo stadio. Questo è il primo anno in cui c’è stata una salvezza serena in anticipo e sono stati lanciati 4-5 giocatori in un campionato difficile. Abbiamo pagato dazio in qualche partita, come stasera. Anche in casa la nostra mentalità deve essere migliore, così come in trasferta. E serve pazienza nel costruire, tassello dopo tassello per stabilizzare l’Udinese in una situazione di classifica più consona”.

Ci sarà a breve l’annuncio del rinnovo?
“Non servono fuochi d’artificio, tra club e allenatore c’è stima e c’è voglia di entrambi di andare avanti. Possiamo lavorare benissimo insieme e non ci sono varianti su questo. Se poi faremo un brindisi sulla firma sarà nei prossimi giorni, perché andiamo anche in vacanza e il 6 di luglio ricominceremo”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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