#InterTorino – Mihajlovic in conferenza: “Potevamo vincere, sono fiducioso perchè il lavoro paga”

Sinisa Mihajlovic, tecnico del Torino, ha analizzato l’andamento della gara contro l’Inter in conferenza stampa.

Che impressione le ha fatto l’Inter? 

“Una squadra piena di entusiasmo ma, come detto, non esiste un gruppo senza difetti. Conoscevamo i nostri punti di forza e le loro debolezze”.

Lei spesso criticato dal DS Petrachi che adesso si è complimentato…

“Aveva le sue ragioni per farlo. Non ho mai avuto problemi con nessuno. Riconosco le modifiche del mio carattere, ma purtroppo non ci sono più i calciatori di una volta. Se continuavo con quell’atteggiamento, ad ogni passo in avanti, ne avremmo poi fatti due indietro: tutte le volte. Dopo il pari con il Verona si era inceppato qualcosa e lì ho deciso di cambiare e puntare sullo spirito dei miei ragazzi”.

Inter e Torino hanno dimostrato di essere competitive per l’Europa?

“L’Inter è costruita per andare in Champions, noi per l’Europa League. Può succedere di tutto. Entrambe possono centrare l’obiettivo. Capisco che il risultato è fondamentale ma la fiducia a noi non è mai mancata”.

Come si spiega l’errore che porta al gol di Eder?

“Come si spiega il gol di Iago Falque? Se me lo spiegate faccio lo stesso con la rete di Eder…”

Si può dire che da oggi per il Toro inizia un nuovo campionato?

“Se manteniamo questo spirito misto a cattiveria agonistica, come fatto oggi e nella scorsa stagione, possiamo toglierci qualche soddisfazione. Serve sacrificio da parte di tutti. Anch’io ho sbagliato qualcosa dando forse troppe responsabilità alla squadra. Questi sono tutti bravi ragazzi. Non è come ai miei tempi che quando le cose non andavano attaccavi al muro qualcuno. Se hanno fatto bene è anche perché mi vogliono bene. Ero fiducioso prima e adesso anche di più. Il lavoro paga sempre”.

Burdisso ha fatto una gran partita: se lo aspettava?

“È un leader naturale e so cosa può dare. Meritava di giocare perché prima non aveva avuto la possibilità di farlo. Lo provavo come terzino perché in quel ruolo avevo tutti infortunati. Una volta recuperati mi hanno dato la possibilità di farlo tornare in mezzo alla difesa. Conosce bene l’ambiente nerazzurro e ho puntato su questo e sulla possibilità che Icardi potesse temerlo maggiormente. Nicolas ha gli attributi”.

Si può insistere con il 4-3-3?

“È stato un mese difficile, inaspettato. Andava cambiata qualcosa anche se nessuno era mai stato davvero superiore a noi sul piano tecnico-tattico. Da qui la modifica per cercare più equilibrio e copertura. I ragazzi avevano perso sicurezze e in questo modo le hanno ritrovate. Conta però l’atteggiamento e lo spirito. Durante la gara posso cambiare perché ho gli uomini per farlo. Ora avanti così, ma in futuro potrei cambiare ancora”.

Iago Falque non convinceva, oggi è stata la sua partita…

“Non parliamo dei singoli. Oggi ho visto un grande Toro che poteva anche vincere la partita. Abbiamo contenuto bene senza mai rinunciare al gioco. Dopo il vantaggio si continuaava a giocare per vincere e le occasioni ci sono state. Lo spirito è quello giusto, sono contento. Tutto il gruppo ha fatto bene”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.