A causa di un forte mal di gola che lo ha reso totalmente afono, Luciano Spalletti, tecnico dell’Inter, ha mandato il suo vice in conferenza stampa, Marco Domenichini, il quale ha commentato così la vittoria contro la Spal per 2-0. Ecco di seguito la conferenza integrale.

Un giudizio su Dalbert e Brozovic?
“Henrique era alla prima gara con noi, ha fatto buone cose. Deve assimilare molte cose ma la sua gara è stata positiva. Marcelo è entrato nella maniera giusta in un momento particolare, anche per lui direi che la prova è stata positiva”.

Può fare un mini bilancio dei vostri primi mesi?
“I risultati sono stati positivi, ma c’è ancora da migliorare. Bisogna integrare giocatori arrivati da poco ma un conto è lavorare dopo delle vittorie un conto senza; vincendo è più facile”.

Cosa è piaciuto di più e di meno?
“Di più lo spirito giusto, la voglia di fare gruppo; di meno forse alcuni momenti dove la palla andava gestita meglio per trovare il momento giusto per colpire”.

Novità su Joao Cancelo?
“Fa fisioterapia, il recupero non penso sia lungo. I miglioramenti sono veloci, la diagnosi non si può definire ma non è un tempo lungo”.

La squadra ha avuto il giusto approccio?
“Questa squadra fa le cose con intelligenza, l’approccio è stato positivo; le difficoltà ci possono anche stare ma l’importante è fare gruppo per cercare di superare certe fasi. Si è visto anche oggi”.

Sessantamila spettatori alle 12.30 per Inter-Spal, questa cosa vi mette più responsabilità come staff?
“Voglio in primo luogo ringraziare il pubblico, è difficile trovare quest’atmosfera in altri stadi. Cercheremo di ricambiare la fiducia dando il massimo. Anche la squadra è consapevole di questa cosa e ha cercato di fare il massimo. Vogliamo dare delle soddisfazioni”.

Nel ruolo di trequartista si sono alternati tre giocatori, può essere anche il ruolo di Eder?
“Eder è entrato pochi minuti ma ha dimostrato di essere dentro la partita, attaccato alla maglia. Ci ha dato una mano. Sul ruolo posso dire che ne può fare tanti. Tutto dipende dagli equilbri di cui necessita il mister in gara”.

Icardi oggi ha toccato pochissimi palloni, giocare contro squadre chiuse influisce?
“Contro squadre chiuse non è facile trovare sbocchi, per questo la palla in alcune fasi andava gestita meglio. Ma Icardi ha lavorato, non è stato pericolosissimo ma ha dato un grosso apporto in fase di non possesso”. A riportare è FcInter1908.it.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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