Stephan El Shaarawy, autore del gol del vantaggio della Roma contro l’Inter, ha analizzato la partita giocata stasera ai microfoni di Roma TV:

“Per come si era messa alla fine è un punto che ci prendiamo e portiamo a casa, anche se abbiamo fatto meglio il primo tempo che nel secondo, abbiamo aggredito di più, rubavamo di più, ma nella ripresa abbiamo smesso di giocare e loro hanno preso coraggio. C’è un po’ di rammarico, potevamo portarla a casa, ora pensiamo alla Sampdoria. Abbiamo perso un po’ di lucidità nel giocare la palla nel primo tempo uscivamo meglio dalle pressioni, nel finale buttavamo via la palla, loro ci hanno schiacciato, hanno preso coraggio e ci hanno messo sotto. Eravamo partiti molto bene, molto aggressivi, riuscivamo a rubare palla e ripartire, nella ripresa abbiamo un po’ mollato mentalmente. Ora testa a mercoledì. Abbiamo preparato al meglio questa partita ma il mercato non ha distratto, eravamo tutti concentrati sulla partita e a fare bene.”

Lotta Champions?

“Siamo tutte in lotta, pensiamo a noi perché non vinciamo da 5 partite e dobbiamo ripartire subito.”

Come è stata la prestazione personale?

“È stato un bel gol. Il mister mi ha chiesto la profondità. Alisson mi ha messo una bella palla. Sono contento per il gol, avrei preferito fare il gol vittoria. Se il secondo tempo è solo merito dell’Inter? Penso che siano venute a mancare un po’ di condizione e di lucidità. Abbiamo iniziato a buttare la palla e non siamo riusciti a giocare come nel primo tempo. Noi nelle difficoltà siamo sempre riusciti a reagire, oggi questo non è riuscito.”

Cosa è successo al 70’?

“La condizione ha condizionato l’andamento della partita. Io ho avuto crampi dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa. Questo ci ha penalizato molto. Loro hanno preso coraggio. Ci prendiamo il punto come un punto di partenza. Sono 5 partite che non vinciamo e dobbiamo metterci qualcosa in più.”

La gara di mercoledì?

“Dobbiamo reagire, abbiamo una doppia sfida contro la Sampdoria. Dobbiamo ripartire e rimanere uniti, remando tutti nella stessa direzione.”

Il fallo di Santon?

“L’arbitro mi ha detto che il VAR aveva controllato e aveva visto che non c’era stato contatto. La mano me l’ha messa in faccia”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.