#InterRoma – Di Francesco a Sky: “Ci è mancata la scelta finale, la colpa non va data ad un solo giocatore”

Di Francesco

La Roma esce con un solo punto da San Siro, beffata dal gol di Vecino all’86’ ed ha pareggiato i conti con El Shaarawy.

Eusebio Di Francesco, tecnico dei giallorossi, ha parlato del match ai microfoni di Sky:

“Si può sempre fare qualcosa in più come in occasione del cross di Brozovic dovevamo accorciare un po’. Peccato perchè abbiamo gestito molto bene la palla magari con poca pericolosità, potevamo fare meglio nella scelta finale mentre negli ultimi cinque minuti potevamo essere più bravi”.

Dzeko?

“La squadra mi ha dato delle risposte dal punto di vista della volontà. E’ un lavoro psicologico che ho fatto con i ragazzi in settimana richiamando alla grande professionalità di tutti. Ho avuto delle risposte importanti. Mi auguro che finisca il prima possibile questo gennaio perchè a noi allenatori infastidisce più dei giocatori”.

Cosa chiede dal mercato?

“Non mi va di parlarne di mercato perchè Roma vive solo di queste situazioni, io voglio vivere di calcio, di migliorare la squadra”.

Oggi proposto qualcosa di diverso?

“Ultimamente facciamo pochi gol volevo che Nainggolan diventasse il trequarti della squadra per poi mandare El Shaarawy, bravo ad attaccare la profondità, e liberare di più lo stesso Radja. Facendo questo ho messo Gerson a fare più la mezzala o l’esterno a seconda di come si sviluppava il gioco”.

L’ingresso di Bruno Peres?

“La responsabilità non va data ad un solo giocatore. Non avendo tanti centrocampisti, e avendo fuori sia De Rossi che Gonalons e sapendo che Gerson non avrebbe fatto tutta la gara avevo poche soluzioni. Sicuramente potevamo fare meglio in certe situazioni e nella fascia destra”.

Strootman davanti alla difesa?

“Potrebbe perchè io l’avevo già provato negli allenamenti. E’ stato bravissimo a dare equilibrio, ma ancora di più nella gestione della palla. Magari potevamo essere più bravi a verticalizzare, in questo siamo mancati”.

Il mercato?

“Le valutazioni sono sempre tante. Il desiderio di migliorare la squadra c’è anche se io sono soddisfatto di quanto ha fatto la gara per 70 minuti”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.