Uscita a vuoto per l’Inter nell’ultimo giorno del ritiro di Riscone di Brunico prima della partenza per la tournée in Cina e Singapore. I nerazzurri hanno infatti perso in amichevole 2-1 contro il Norimberga, squadra tedesca che milita in Zweite Liga.
Il neo tecnico interista Luciano Spalletti non può certo ritenersi soddisfatto di quanto visto in partita e dovrà lavorare ancora molto prima dell’inizio del campionato, in attesa di rinforzi che migliorino la qualità della rosa a disposizione.
Nel primo tempo, l’Inter ha controllato il gioco, mantenendo il possesso del pallone per buona parte della prima frazione, senza però riuscire mai ad impensierire il portiere avversario Bredlow. A rendersi pericolosi in un’occasione sono stati invece i tedeschi, che sfiorano la rete su un pasticcio della difesa nerazzurra. I primi 45 minuti si sono chiusi sul risultato di 0-0, con gli uomini di Spalletti che hanno mostrato un gioco ordinato ma totalmente privo di intensità.
Nella ripresa i nerazzurri, complice l’uscita dal campo di Miranda e Skriniar, hanno rischiato di più in difesa ed hanno subito un uno-due micidiale da parte del Norimberga firmato in concomitanza con Ishak. Eder è poi riuscito ad accorciare le distanze saltando il portiere ed insaccando, ma, dopo la rete dell’italo-brasiliano, all’Inter non è riuscito di trovare il gol del pareggio, anche a causa di un gioco ancora troppo lento e prevedibile. La partita è terminata così col risultato di 1-2, prima battuta d’arresto della squadra di Spalletti.
Nel complesso, da segnalare le buone prestazioni di Skriniar e Miranda, che non hanno fatto correre grandi rischi ad Handanovic, D’Ambrosio, Eder e Gabigol, che si è mostrato voglioso di fare e concreto. Male invece Nagatomo, Murillo e Ranocchia. Gara sufficiente per Kondogbia, bravo in interdizione ma ancora carente ed impreciso in fase di costruzione. Menzione speciale infine per Marcelo Brozovic, che – come il famoso lupo dell’adagio – perde il pelo ma non il vizio. Solita partita alla Dottor Jekyll e Mister Hyde per il croato: migliore in campo nel primo tempo, svogliato e impreciso nella ripresa.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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