Alla vigilia del Derby della Madonnina ha parlato in conferenza stampa il tecnico rossonero Gennaro Gattuso, determinato a disputare un ottimo derby. Ecco le dichiarazioni del campione del mondo: 

Sulla difesa: “Bisogna anche vedere come si subiscono i gol, secondo i dati e quello che vediamo quest’anno difendiamo molto meglio dell’anno scorso. A difesa schierata abbiamo preso pochi gol, il gol contro il Chievo è un errore di impostazione. La preoccupazione più grande è se avessimo preso gol a difesa schierata. C’è sempre un errore di impostazione o un rinvio sbagliato. Dobbiamo riuscire a tenere la concentrazione e stare sul pezzo per 90 minuti, non si può pensare che le partite siano finite. Quando iniziamo ad essere superficiali succede come col Chievo, sono aspetti migliorabili, non sono preoccupato”.

Su chi toglierebbe all’Inter: “Sono tutti forti, toglierei tutto l’undici titolare. In questo momento è il collettivo che fa paura, non il singolo giocatore”.

Su Montolivo: “Si allena con la squadra a parte quando faccio le contrapposizioni, è l’unico momento dove non lo uso. Contro Montolivo non ho nulla, faccio delle scelte tecniche. A livello tecnico/tattico sto portando avanti un discorso, non ho nulla contro di lui, fa parte della squadra, non è una scelta di simpatia e di antipatia. La scelta è basata su questi concetti”.

Sulla Federazione: “Non è un belvedere quello che stiamo vedendo, campionati che partono in ritardo, squadre al TAR, in questo momento il calcio italiano ha bisogno di persone che riescano a guidarlo e farlo diventare qualcosa di importante e di serio. Il calcio sta cambiando, la metodologia sta cambiando, deve cambiare anche la mentalità delle persone che governano il gioco del calcio in Italia. Abbiamo bisogno di persone che non pensano alla poltrona ma ci mettono la faccia. Dobbiamo mettere a posto le leghe, fare stadi come si deve. Come siamo bravi a fare le Olimpiadi invernali ci vuole anche l’impegno per migliorare il nostro calcio, in questo momento c’è un po’ di casino”.

Sul derby: “Spero di vincerlo ma non lo so, nel calcio non si sa mai. L’unica mia preoccupazione è prepararlo nel migliore dei modi e fare una grandissima partita. Mi piacerebbe tantissimo ma vedremo come andrà”.

Su Conti: “Da due settimane riesce a lavorare con noi sul 60/70% di carico, c’è ancora un po’ di paura sui contrasti. Non è una stupidaggine, ci può essere qualcosa di vero come ha detto il suo procuratore. Vediamo con la Primavera, speriamo di farlo giocare tra due settimane in casa. E’ giusto che i dottori siano sicuri, con l’ok è giusto dargli minutaggio con la Primavera”.

Sulle parole di Berlusconi: “Secondo voi posso convincere un presidente così vincente? Non sono arrabbiato, per me non c’è nulla di nuovo. Non lo sento da due mesi ma per quattro mesi mi ha sempre detto che questa squadra deve giocare a due punte. Ho grandissimo rispetto per quello che mi ha fatto vincere, può dire tutto quello che vuole. Gli ho dato le mie spiegazioni, ma il rispetto e l’amore è immenso, non mi offendo. Provo sempre a dargli spiegazioni sulle mie scelte. Non è vero che non gli piace questo Milan, non gli piace perché non c’è il secondo attaccante, secondo me a tratti gli piace”.

Su Calabria e Abate: “Vediamo, ho scelto nella testa chi giocherà, ci ho pensato un po’. In questo momento non dobbiamo cercare dell’esperienza, dobbiamo cercare chi sta meglio e chi la sente meno. Chi riesce a darci qualità, non dobbiamo pensare solo a Perisic, dobbiamo fare una partita con personalità. Ho già scelto, non vado alla ricerca dell’esperienza. Calabria quando gioca non sembra un Under 21, è molto più maturo, può commettere qualche errore, gioca con grande mentalità. Non ha paura di crossare, non ha paura di difendere. Ignazio lo conoscete tutto, dentro e fuori dal campo ci sta dando tanto”.

Su Spalletti: “E’ un allenatore che riesce sempre a trovare soluzioni tattiche importanti, è un punto di riferimento per un allenatore giovane come me. Ha una mente molto aperta, quando uno fa questo lavoro non conta l’età. E’ sempre bravo a capire quando fare i cambiamenti, è aperto di testa e riesce a cambiare fisionomia alle sue squadre”.

Su Calhanoglu: “Nelle ultime due partite con la Nazionale è stato molto vivo, spero di vedere il Calhanoglu visto in Nazionale. Con lui ci parlo sempre, come parlo con tutti, nell’arco di una stagione si possono avere delle difficoltà. Hakan forse ha bisogno più di tutti di parlare e lavorare sulla testa, ha avuto dei problemi a livello familiare, sappiamo dove possiamo aiutarlo. Ha bisogno di più affetto, viene da un periodo non brillantissimo familiare, gli siamo vicini”.

Su Caldara: “Domani viene in panchina, ha poco fastidio al pube, siamo sulla strada giusta, domani è a disposizione”.

Sulle caratteristiche: “Loro sono fisici, noi abbiamo caratteristica di palleggio e di calcio corale. Se non riusciamo ad essere aggressivi ci possono creare dei problemi, hanno grande fisicità in difesa. L’Inter ha anche grande qualità, ma la differenza tra noi e loro è la fisicità. Per questo dobbiamo aver coraggio, non possiamo affrontarli con le stesse armi”.

Sui compagni del passato: “Ho giocato con grandissimi campioni, quella è la storia, ora ci godiamo il futuro”.

Sul Milan attuale: “Questa squadra a tratti ha espresso un buon calcio, Higuain ha alzato l’asticella, i nuovi arrivi hanno dato qualcosa. La squadra è più completa rispetto all’anno scorso, creiamo di più. L’anno scorso creavamo ma sbagliavamo tanto, quest’anno finalizziamo di più”.

Sul derby: “Dobbiamo finire di preparare la partita, non ho l’ansia, c’è la consapevolezza di giocare contro una squadra molto forte, dobbiamo fare una grande partita. Domani giocheremo il derby con tranquillità, voglio vedere una squadra consapevole della propria forza e senza paura”.

Sulla grinta da trasmettere: “La grinta non si trasmette, la mentalità si trasmette. Tante volte bisogna capire con chi parli e chi hai chi fronte, se carichi troppo chi non regge la pressione crei dei problemi, l’anno scorso all’inizio ho commesso questo errore. Se vedo qualche giocatore che non si impegna posso intervenire, ma questo non l’ho notato, mi piace preparare la partita con tranquillità e non dare troppa pressione”.

Su Paquetà: “Quando arriverà ne parlerò, ora parlo dei miei. Quando arriverà vi dirò quello che penso”.

Su Higuain: “Mi affido al collettivo, qualcuno a Higuain gliela deve dare in modo da metterlo in condizione di farlo segnare”.

Su come si vince il derby: “L’anno scorso siamo stati molto fortunati nell’ultimo derby, non abbiamo giocato per nulla bene, meritavano loro. Non so come si vincono i derby, so come ero teso. La vivo meglio ora, da giocatore non passava mai la giornata. Ora passa molto di più”.

Su cosa può succedere in caso di sconfitta: “Penso alla partita, poi vediamo che risultato viene fuori, non penso allo svantaggio in caso di sconfitta”.

Sui problemi: “Abbiamo avuto due problemi di distorsione alla caviglia, non faccio i nomi, da ieri abbiamo provato a recuperarli, vediamo”.

Sulla svolta: “I punti sono quelli, le partite bisogna giocarle, chi vince si gasa di più, ma i punti in palio sono gli stessi. Per l’ambiente e i tifosi è una partita speciale, anche per noi. Penso che ci sia la consapevolezza tra i giocatori di sentirsi più forti, la squadra a livello mentale si sente molto più forte dell’anno scorso”.

Sulla differenza con l’Inter: “Se andiamo a prendere ogni singolo giocatore hanno caratteristiche diverse, è una squadra che abbina qualità a grande fisicità. Noi oggi pecchiamo un po’ in fisicità, la differenza è questa. A livello tecnico non ci sentiamo inferiori, anzi, abbiamo qualcosa in più”.

Sulla squadra: “La squadra è in crescita, domani bisogna fare bene entrambe le fasi, non basta sapere solo palleggiare, bisogna saper soffrire, tenere bene il campo, stare attenti alle loro caratteristiche. La squadra in questo ultimo mese è migliorata molto a livello mentale”.

Sulle parole dei giocatori: “Qualcuno forse mi odia, non faccio i nomi. Questo fa parte della mia visione del calcio, voglio professionalità in allenamento, quando finiscono si parla dei problemi familiari. Sono pronto a tutto, quando mi fido delle persone mi strappo il cuore. Devo fare delle scelte, mi piace essere coerente e non ho peli sulla lingua. A loro piace, a qualcuno piace meno, ma io continuo così. Mi ha fatto molto piacere sentire queste parole, ma il 20% mi massacrerebbe”.

Sulla settimana: “La serenità la dà l’allenatore, in questa settimana mi è riuscito spontaneo, è l’esperienza, il modo di conoscere i ragazzi, non ho dato pressione. C’è stato qualche problemino a livello fisico, speriamo che oggi siano tutti a disposizione”.

Sull’Inter: “E’ una squadra forte, non solo sulla carta, lo ha dimostrato in Champions League. Ha grandi valori, grande fisicità, dobbiamo stare molto attenti, non dobbiamo commettere errori ed aver paura. Dobbiamo rispettare l’Inter e giocare come sappiamo giocare, ci sono in ballo i tre punti, dobbiamo fare attenzione sui calci piazzati, sui movimenti di Icardi e Perisic”.

Sulla gara: “Ha ragione Suso, queste partite si preparano da sole. Bisogna essere bravi a non sentirla troppo e non perdere troppe energie in campo”.


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Vincenzo, classe 1998, amante del bel calcio e della Juve. Il mio preferito: Roberto Baggio, IL GIOCATORE.