#InterFrosinone, Spalletti: “La squadra ha reagito portandosi quanto successo nella scorsa partita”

Spalletti

Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di DAZN, che ha trasmesso in esclusiva il terzo anticipo di giornata tra Inter e Frosinone.
Di seguito le sue dichiarazioni.

Il rischio più grande era quello di stare con la testa già alla sfida di Champions col Tottenham:
“La reazione avuta è stata quella di portarsi quello che era successo prima e fare un’ottima prestazione oggi. La squadra ha giocato un bel calcio, frizzante. Ha avuto pazienza perché ti chiedono di andare avanti e tenere palla ma se lo fai loro potrebbero metterci in difficoltà in ripartenza. Era meglio tenerli ammucchiati nello stretto”.

La squadra nerazzurra ha fatto un giro palla particolarmente tranquillo e ordinato:
“La palla viaggia con la stessa velocità e precisione di quando provi a far male, ma se la perdi troppe volte gli avversari ti costringono a fare 100 metri e tu non riesci a posizionarti nella loro metà campo, che con squadre così è importantissimo da fare”.

Cosa sogna Spalletti per l’Inter del futuro:
“Non ho detto che vorrei l’Inter più bella del reame, ma una delle più belle del reame, in uno specchio dove entrano più persone. Il fatto è voler crescere ancora, diventare una squadra importante che si ricolloca tra le grandi in campionato e Champions, senza quei balck-out che ci succedono. Le partite poi si possono perdere, ma non si può passare da 9 a 4 a 2, si può perdere per dei dettagli che ti impediscono di gestire bene la gara. Siamo una squadra che a volte sceglie male, rischiamo a volte di perdere palla. Dobbiamo maturare ancora”.

Il problema della squadra era la continuità, che ora pare stia ritrovando:
“E’ vero, siamo cresciuti e lo diciamo sempre. E’ un momento importante perché riusciamo a mantenerci su livelli importanti anche se ci sono state delle cadute come nei primi 45 minuti di Bergamo, però poi nella ripresa anche lì siamo stati in partita. Non si può passare dal buio totale alla luce bellissima, bisogna tenere quel passo che ti consente di essere l’Inter davanti ad ogni avversario”.

Seguiranno tre trasferte importanti contro Tottenham, Roma e Juventus, ma l’apporto dei tifosi non manca:
“A loro interessa stare vicini ai giocatori dell’Inter, a prescindere che l’avversario sia bravo o meno. Vogliono vincere insieme ai loro giocatori, noi dobbiamo fare altrettanto se vogliamo fare cose importanti per questi colori. Loro ci insegnano il comportamento: sempre lì, sempre presenti”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it