L’Inter di Antonio Conte continua la sua corsa verso l’obiettivo Scudetto, riuscendo a battere il Cagliari in una partita data per molti come scontata ma che in realtà nascondeva parecchie insidie visto la difficile situazione di classifica dei rossoblù, mantenendosi in vantaggio sulla diretta inseguitrice (il Milan) di 11 punti che diventano 12 considerando gli scontri diretti fra le due formazioni.

Nella partita che ha visto i nerazzurri contro i sardi è ritornato in auge un concetto spesso richiamato con troppa facilità e dimenticato con la medesima semplicità con la quale viene reclamato o richiesto dai tifosi ed addetti ai lavori ossia: l’utilità di avere in rosa giocatori gregari.

Il gol di Gagliardini nel match che ha svoltato la stagione interista

Cosa si intendiamo però per giocatori gregari? Semplicemente calciatori di buona qualità, capaci magari di disimpegnarsi su più ruoli riuscendo a rendere nella medesima maniera ovunque siano collegati e che anche possano accettare senza troppe lamentele non solo di fare panchina, ma anche di subire le critiche furiose dei tifosi nel caso di rendimento non eccelso generale da parte della squadra con la loro presenza in campo.

Al tempo stesso però quando questi gregari riescono a risolvere situazioni intricate, come successo a Darmian con il gol al Cagliari, spesso vengono esaltati con troppa fretta o foga e innalzati ad un livello di esaltazione troppo esagerato forse: un difetto abbastanza comune nella mentalità del calcio italiano. Dopo il match con Cagliari è però apparso evidente come il lavoro di Antonio Conte, soprattutto con giocatori “gregari”, sia come sempre dimostrato nella sua carriera eccellente: basti pensare non solo al gol di Darmian, ma anche alle numerose presenze accumulate da altri giocatori come Darmian, Gagliardini o Ranocchia.

Un lavoro eccelso che dimostra sempre di più la bontà del percorso intrapreso dal tecnico pugliese: basta vedere il minutaggio e le partite concesse a questi giocatori per capire come siano importante nell’economia della rosa. Darmian quest’anno, ad esempio, ha disputato ben 31 partite totali realizzando 3 reti e fornendo 3 assist in 1443′ complessivi, mentre Gagliardini 29 partite condite da 2 gol e 1 assist in un computo totale di 1396: questo è per darvi un’idea di ciò che si intende quando nella rosa dell’Inter contano tutti, sia che siano top player che semplici gregari non necessariamente titolari inamovibili.

Il gol decisivo di Darmian contro il Cagliari

Il gol Scudetto quindi potrebbero essere stato realizzato da chi non te lo aspetti, ma al tempo stesso conoscendo il modo in cui lavora Antonio Conte e come ha sempre operato è stato chiaro fin da subito come fossero necessari giocatori del genere nella sua rosa per attuare il suo gioco e, a sorpresa, imporsi come elementi importanti e decisivi per le sorti della stagione della squadra: una stagione che si avvicina sempre di più ad essere colmata dal raggiungimento di un successo che manca da una decade e avrebbe un significato straordinario per i tifosi interisti visto che si andrebbe a spezzare il dominio della Juventus.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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