Inter, Zhang: “Marotta? Suning vuole tutti i migliori. Stadio? Il Milan si allinei”

Steven Zhang

Steven Zhang, da oggi nuovo presidente dell’Inter, ha parlato al termine dell’Assemblea dei soci tenutasi all’Hotel Magna Pars di Milano, cogliendo così l’occasione per presentare i suoi obiettivi e il suo modo di intendere il calcio a tutto il popolo nerazzurro:

“Due anni fa ho iniziato ad occuparmi di Inter e oggi è un giorno molto importante per me, inizia una nuova era per il club. Le nostre intenzioni sono state sempre chiare, Inter è sinonimo di storia e vittoria, è una passione e una fede e noi ne siamo a conoscenza. I risultati che stiamo ottenendo sono la prova delle nostre intenzioni e il nostro obiettivo è quello di riportare l’Inter ad essere vincente, mantenendo i valori che ci ha tralasciato la famiglia Moratti. Abbiamo gli strumenti per realizzare i nostri obiettivi e sono orgoglioso di poter soddisfare la passione di milioni in tutto il mondo e oggi sono prontissimo per questo. L’Inter sarà sempre più internazionale, vogliamo essere sempre  più fratelli del mondo, ampliando i nostri interessi in America e cina, ricordando sempre che siamo ‘Made in Milan. Da  quando ho preso in carico questo progetto ho sempre avuto in mente una sola cosa: portare l’Inter a diventare il miglior club al mondo.

La scelta di investire nell’Inter: “Mi sono impegnato in questo progetto per senso di responsabilità. Abbiamo preso le quote dell’Inter perché vogliamo che diventi ponte per i consumatori di tutto il mondo e adesso, da vicino, mi rendo contro che l’Inter è molto più rispetto a quanto mi aspettassi. Due anni fa non ero sicuro al 100% e non sapevo tutto quello che so adesso”.

La promessa ai tifosi: “Due anni fa abbiamo investito con l’obiettivo di farlo diventare il migliore al mondo e chiaramente vincere è la chiave. Il nostro è un progetto a lungo termine e faremo il possibile per rendere questa squadra vincente, impiegheremo in favore del club tutte le risorse che occorrerà investire. I tifosi possono essere sicuri che il gruppo Suning coglierà  le  opportunità che consentiranno al club di vincere. Quanto tempo ci vorrà? Non sappiamo mai quanto tempo ci vorrà perché non si ha il pieno controllo di tutto. Accade in tutti gli sport. Non posso darle un tempo preciso sul quando torneremo a vincere uno scudetto”.

Il gap con la Juventus, regina incontrastata del calcio italiano: “I nostri calciatori hanno personalità e talento, hanno cuore per ottenere risultati, anche all’ultimo secondo. In Italia ci sono altre squadre competitive, anche più forti,  ma penso che il gap si stia riducendo e l’anno prossimo, anche grazie al mercato, alzeremo ulteriormente il nostro livello. Ma credo nei miei giocatori e sono certo che possano battere la Juventus”.

Sulla possibilità di lavorare con Beppe Marotta, in uscita proprio dal club bianconero: “Marotta? Sono felice che negli ultimi anni ci siano stati accostati i migliori nomi in circolazione, significa che l’Inter piace, ma  non abbiamo  svolto alcuna trattativa con Marotta e sul futuro non posso promettere niente, ma se sono i migliori nel settore, io li vorrei tutti”.

Zhang in chiusura ha parlato del rapporto con lo storico presidente nerazzurro Massimo Moratti e del passaggio di quote da Suning, oltre che commentare la possibile costruzione di uno stadio di proprietà: “Sono giovane ma gestisco già da due anni la squadra. È un lavoro difficile, ne sono cosciente, ma se guardo ad altre personalità che hanno inciso molto, sono altrettanto giovani. Sono certo che farò bene, anche perché ho l’allenatore giusto e i giocatori giusti che lavorano per me. Non sono per niente spaventato. Passaggio di quote con Thohir? Non posso prevedere il futuro. Ne abbiamo parlato, ma  per adesso le quote sono di proprietà del signor Thohir e io posso parlare solo delle quote di Suning. Moratti? Ho chiesto consigli a tante persone e in particolare a lui. Ricordo due cose in particolare che mi ha detto e che ricordo; la prima è che la difesa in Italia è molto importante e come  seconda cosa mi ha detto di non ascoltarlo perché lui è un tifoso. So che lui mi supporterà sempre, parlo  moltissimo con lui, mi ha sempre aiutato anche quando ho avuto difficoltà, mi ha sostenuto molto a livello psicologico. Nuovo stadio? Il Meazza rimane prioritario, ma non possiamo aspettare a vita per ottenere l’ammodernamento dello stadio. É importante che il comune e che la controparte si allineino con noi altrimenti dovremo prendere in considerazione altre ipotesi”.


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