Dopo una grande carriera da calciatore e capitano dell’Inter, Javier Zanetti è diventato il vicepresidente del club nerazzurro.

Nuova esperienza, nuovi compiti, nuove emozioni. L’argentino si è raccontato ai microfoni di Rolling Stone:

Partiamo dal grande mistero di Zanetti. Come hai fatto a giocare così a lungo?
(Ride) Madre natura mi ha dato una grandissima mano! A parte questo, per giocare ad alti livelli devi avere la cultura del lavoro, curare i minimi particolari. Devi fare tutto ciò che ti può permettere di giocare per tanti anni ad alto livello, sia in Italia che in Europa”. 

A te piace, quindi, questa nuova vita?
Ho ricominciato a studiare: cambiare due proprietà straniere (prima quella di Thohir, ora Zhang Jindong, ndr) aiuta ad aprirti e cambiare mentalità. Devo dire che questa nuova proprietà punta molto su di me, soprattutto a livello internazionale, per la mia riconoscibilità. Vogliamo tutti che l’Inter torni a vincere, e questo è quello che vuole anche la società”. 

E come ti stai trovando con Jindong?
“Molto bene perché è una società che ha grande entusiasmo, ci sono grandi progetti per il futuro. Vuole far crescere l’Inter, ci tiene tantissimo alla nostra identità. Ovviamente ci stiamo ancora conoscendo, non è semplice il primo approccio, ma ci sono i presupposti per un grande futuro”. 

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Classe 1997, studente di Culture Digitali e della Comunicazione presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio, con il sogno di diventare giornalista. Web content e Social Media Manager per il Napoli Calcio a 5.

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