Inter, Zanetti: “Il mio amore per l’Inter non finirà mai. Che ricordi la Coppa UEFA vinta”

zanetti

Intervenuto ai microfoni di Inter TV, Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, ha rilasciato la seguente intervista sfogliando l’album dei ricordi con la maglia nerazzurra, ricordando le vittorie in Coppa UEFA e in Champions League.

Ecco di seguito le dichiarazioni dell’ex capitano nerazzurro, riportate da Calciomercato.com: “Mi sono innamorato dell’Inter fin dal primo giorno perché ho capito soprattutto il lato umano di questa società, che non è da tutti. La vittoria della Coppa UEFA fu una serata indimenticabile. C’era mio padre in tribuna con mia moglie Paula. Era il mio primo trofeo europeo ed è stata una notte magica, in uno stadio come quello. Ho avuto la fortuna di segnare un gol importante, decisivo per la vittoria. Rimarrà per sempre perché è stato il primo. Al ritorno in Italia, in quel momento, voleva dire tanto. 

La finale di Champions? Una grandissima emozione e grandissima tensione per affrontare una finale che non arrivava da tantissimo tempo e per tanti di noi poteva essere l’ultima possibilità. Personalmente, avendo 37 anni, magari non mi capitava più. L’orgoglio e l’onore di portare quella fascia lì in una partita così importante.

Mi torna in mente quando scendemmo in campo per il riscaldamento e vidi la nostra curva piena: credo che in ognuno di noi è scattato quel senso di appartenenza e quella voglia di dire: “Questa è la nostra e non possiamo rendere infelici i nostri tifosi”. Quando alzo il trofeo, la mia faccia parla per me: ha mostrato tutta la mia felicità per aver conquistato un titolo che rimarrà nella storia di tutti no”. 

Commento sul suo ingresso nella Hall of Fame nerazzurra: “L’ingresso nella Hall Of Fame dell’Inter per me ha un grandissimo significato ed è una grandissima emozione. Essere con Giacinto Facchetti che dal primo giorno mi ha aspettato per la mia presentazione, mi ha fatto capire cosa voleva dire difendere la maglia dell’Inter, e con ‘Lo Zio’ Bergomi, che mi ha dato la fascia…

Mi vengono in mente anche Picchi, Samuel, Cordoba, tanti difensori che hanno scritto pagine di storia di questa società. Essere il primo ad entrarci è un risultato importante. Non potrei chiedere di più. E’ ancora una volta la dimostrazione dell’affetto della gente.

Essere interista vuol dire onore, fierezza per la propria maglia e io posso dire che mi sono innamorato dell’Inter non dopo una vittoria, bensì dopo una sofferenza. Ecco per me già questo è un valore unico. E’ una storia di amore fantastica che non finirà mai perché porterò l’Inter nel mio cuore sino all’ultimo giorno della mia vita”. 

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese. Sogni? Diventare un rinomato scrittore, necessariamente felice.