Dopo un’attesa durata 11 anni i tifosi dell’Inter coronano i loro sogni e tornano sul tetto d’Italia. La formazione di Antonio Conte ha dominato un campionato, da cima a fondo, e con quattro giornate di anticipo ha conquistato il diciannovesimo titolo della propria storia. I nerazzurri non hanno festeggiato sul campo in quanto hanno dovuto assistere al pari dell’Atalanta contro il Sassuolo, risultato fondamentale per raggiungere la matematica certezza del titolo. Solo successivamente Lukaku & co. hanno potuto festeggiare e gli stessi tifosi si sono riuniti dopo una lunga attesa ed hanno festeggiato con quasi trentamila in piazza Duomo a Milano (ci sarebbe da fare qualche discorso sulla tematica Covid, ma lasciamo correre). Il gruppo di Conte è stato fantastico e nel girone di ritorno ha dominato un campionato lasciando le briciole alle avversarie, ecco il pagellone nerazzurro:

HANDANOVIC = 7 Rispetto agli anni scorsi il capitano, l’estremo difensore sloveno non sembra garantire l’affidabilità di un tempo come dimostrano errori in sequenza contro Benevento, Sampdoria e Verona (alcuni anche decisivi). Spesso Samir ha salvato i nerazzurri in passato ed è stato ad ogni modo protagonista nel derby e nella doppia sfida contro il Napoli. Un titolo meritato che Handanovic può festeggiare nella fase finale della sua carriera.

SKRINIAR = 8 Il secondo anno del difensore nella difesa a 3 contiana è una delle svolte della stagione: il centrale slovacco è una certezza e garantisce affidabilità e solidità oltre alla preziosa rete decisiva contro l’Atalanta. Rigenerato.

DE VRIJ = 8.5 Leader della difesa Stefan rappresenta il collante tra la porta ed il centrocampo. Pochi errori e numeri da leader che potrebbero valergli anche un posto da titolare ai prossimi Europei di calcio.

BASTONI = 8 Il più giovane dell’undici titolare nerazzurro ha un mancino fatato, diversi lanci e diversi cross per il centrale di sinistra che ha scalato le gerarchie durante l’epopea con il mister. Unico neo durante la stagione, gli errori in Coppa Italia che costano probabilmente l’eliminazione contro la Juventus.

HAKIMI = 8.5 Primo anno in un nuovo campionato, filosofia totalmente nuova di gioco per ambientarsi e numeri straordinari: tra qualche alto e basso iniziale il marocchino realizza 7 gol ed almeno altrettanti assist risultando spesso decisivo. Migliora con il tempo anche nella fase difensiva, una crescita che personalmente mi ricorda quella di Joao Cancelo con Spalletti. Eccellente e grandi basi per il futuro.

ERIKSEN = 7.5 Oggetto misterioso per il girone d’andata Eriksen non trova la cessione a gennaio e da quel momento è l’uomo in più per lo scudetto. Garantisce un doppio play, un’inaspettata intensità e gol importanti come quello nel derby di Coppa Italia o quello nell’ultima giornata a Crotone.

BROZOVIC 8 = Il centrocampista croato non è più quel ragazzo discontinuo che vedevamo anni fa, ma è l’autentico perno/play della squadra, il giocatore che tocca più palloni e da cui parte la maggior parte del gioco nerazzurro. Nella seconda parte della stagione svolge anche lavoro difensivo, un giocatore fondamentale per Conte e uomo spogliatoio.

BARELLA 9 = Ovunque! Quest’anno all’Inter è mancato il dodicesimo uomo con i tifosi che sono mancati a tutti e 20 club di Serie A ma il centrocampista sardo è il 12 uomo nerazzurro: i suoi polmoni corrono per due, giocatore straordinario e che ha avuto una crescita europea. Fondamentale nell’ottica della stagione il suo gol alla Juve, il gol che probabilmente ha cambiato la stagione nerazzurra. Personalmente lo vedo all’Inter come futuro capitano, assolutamente incedibile.

YOUNG 7 / DARMIAN 7.5 / PERISIC 7.5 = Nel corso della stagione questo è stato probabilmente il ruolo che ha visto più interpreti. Gran personalità, ma qualche lacuna nella fase difensiva, ma l’inglese ci prova sempre con gran diligenza. Meglio con Darmian e Perisic che si sono alternati realizzando reti decisive (nel finale sopratutto il primo e sacrificandosi per la causa). Un plauso va ad ‘Ivan il Terribile’ che aveva lasciato l’Inter dopo un anno con le turbolenze con Icardi e che è tornato da campione d’Europa con grande spirito di sacrificio.

LAUTARO = 8 Continua la crescita dell’attaccante argentino che ha grandi numeri ma sopratutto ampi margini di miglioramento. Lautaro è un attaccante completo, ma a cui manca ancora molta freddezza, più volte il giovane talento ha mancato importanti occasioni e fortunatamente, almeno in campionato, la cosa non è risultata decisiva. Che la prossima sia la stagione della consacrazione!

LUKAKU = 9.5 La perfezione non esiste, ma Romelu ci va molto vicino: il belga in coppia con Conte forma un asset perfetto per l’Inter ed in nerazzurro ha avuto una crescita straordinaria. Gol, uomo squadra e l’intero gioco nerazzurro basato sulle sue spalle. Le parole per lui sarebbero infinite, ha sostituito Icardi nel migliore dei modi ed anzi ha fatto si che verrà ricordato per sempre nella storia nerazzurra.

CONTE = 10 Premettiamo che questo è un voto al campionato e non alla stagione (si poteva fare meglio nelle Coppe), ma è il voto da assegnare al condottiero che ha riportato lo scudetto a San Siro, sponda Inter, dopo ben 11 anni! Arrivato tra mille critiche per il passato bianconero è entrato nella storia dell’Inter e sarà ricordato per sempre dai tifosi.

Altri giocatori Rosa: Padelli SV, Radu SV, Ranocchia 6.5, Kolarov 6, D’Ambrosio 6,5, Gagliardini 6, Sensi 6, Vecino SV, Vidal 6, Pinamonti 6, Sanchez 7.

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Salve a tutti, mi chiamo Mario e sono un grande appassionato di calcio. Inoltre mi interesso anche ad altri sport come tennis, basket e nuoto. Per il futuro il mio sogno è diventare un grande giornalista sportivo. Non dico la squadra del mio cuore, sta a voi indovinarla... :=)

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