Nel corso della propria edizione odierna, La Repubblica effettua un’analisi del mercato dell’Inter, facendo il punto sulla questione mercato del club che dopo tante promesse di spese folli, ha mantenuto un profilo decisamente basso.

“Ci sono cose che è opportuno e persino bello dire, prima dell’esordio. Altre che è meglio tacere, sennò si inizierebbe male, subito con qualche polemicuzza interna. Così Luciano Spalletti, al termine di una buffa estate in cui si è partiti pieni di speranze per il mercato e invece ora si sta tra l’avvilito e lo scornato perché si è scoperto che i danè non ci sono, sceglie la mozione degli affetti e dei sentimenti, presentando Inter-Fiorentina.

Ma è sulla valutazione della squadra e delle sue prospettive che Spalletti tende a essere sfuggente, nonostante il florilegio di parole. Poi, a forza di insistere sul concetto del mercato, prima c’è un «Sono contento dei giocatori che ho». Ma sul finire si arrende, e manda pure una frecciata alla Roma: «È stato un mercato normale, al quale sono abituato. E da qui alla fine non ci aspettiamo chissà cosa, e dico questo perché ci sono motivazioni nostre…».

La verità è che a inizio agosto i dirigenti hanno ricevuto uno stop da Suning: il saldo negativo del mercato finora è sui -35 milioni e non si può più oltrepassarlo, si acquista solo se prima si vende. Da qui lo stop all’operazione da 60 milioni per i giovani del Genoa Pellegri e Salcedo, da qui la frenata su Schick (non si può più pagare cash, al massimo in prestito) e anche il tramonto della suggestiva pista che portava a Vidal. A un certo punto, Suning ha detto stop. E pure Spalletti ha dovuto prenderne atto.

Peccato che il tecnico, banalmente, se la prenda coi giornali: «Scrivevate di Vidal e Sanchez e io ero già sul cancello ad aspettarli», irride. Ma lo scorso 14 luglio il ds Sabatini affermava: «Stiamo puntando obiettivi molto difficili e sì, Vidal è un profilo di grande interesse». Poi a Nanchino, dopo che il governo di Pechino ha ruggito sugli investimenti all’estero, hanno cambiato strategia. Tutto qui. Altro che giornali”.

CONDIVIDI
Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008