Inter, Spalletti: “Vincere domani per continuare il filotto, Borja Valero fa la differenza”

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Luciano Spalletti

L’Inter arriva da un filotto di 5 vittorie consecutive tra campionato e Champions League ma non vuole fermarsi e continuare il suo ottimo momento. Domani la squadra nerazzurra andrà a sfidare la Spal alla ricerca del sesto risultato utile consecutivo e il tecnico, Luciano Spalletti, ha parlato alla vigilia del match.

Di seguito le sue parole: “Pericolo di essere poco concentrati? Penso di avere a che fare con persone che pensano in maniera corretta. Ci è successo di riabbassare il livello di tensione e qualità di gioco di partita in partita. La prima cosa da fare è mantenere quelle qualità che abbiamo preso in queste vittorie. Sono sicuro che la squadra sarà pronta dal punto di vista mentale. Dobbiamo completare questo periodo e lo dovremo fare domani prima della sosta. Sappiamo delle insidie della partita, per cui come si è detto ai calciatori la musica della Champions la sento anche domani prima di andare in campo. Se qualcuno non la sente può metterla sul telefonino per farla squillare. Il centorcampo ha percorso più chilometri di tutti? Se quelli lì in mezzo hanno corso troppo è perché gli è rimasta una fetta di campo troppo grande, vuol dire che gli attaccante non li aiutano. Non è che loro fanno bene, sono gli altri che li fanno correre qualche metro di più. Se ne fanno meno si avvantaggia la qualità.

Turnover? Questo fatto del turnover mi garba poco. Io sostituisco i titolari con dei titolari. La rosa è ampia perché doveva essere così. Ci sono delle difficoltà a dover rimettere 95′ due giorni dopo per tre volte di fila gli stessi. Visto che la società ha lavorato benissimo sotto l’aspetto del numero dei calciatori, ora bisogna usarli. Che poi io decida per l’uno o l’altro la cosa fondamentale da sapere è che in campo va l’Inter. La partita col Psv la migliore dal punto di vista qualitativo? Il miglioramento non può che essere un sostegno al fatto che stiamo lavorando nella maniera giusta. Dobbiamo metterci ancora più disponibilità e attenzione. Per me non abbiamo ancora espresso il nostro massimo e queste vittorie non devono farci stare comodi. Quando si indossa la maglia dell’Inter ogni partita è un esame e ogni situazione siamo chiamati a dimostrare tutte le volte di essere da Inter. Abbiamo fatto bene, con dei risultati molto importanti in una competizione unica. Siamo riusciti a mantenere l’equilibrio anche dopo lo svantaggio che è fondamentale perché in passato è saltato il banco. Siamo sulla strada buona, dobbiamo mantenere l’attenzione e fare risultato domani. Se sono soddisfatto? Sono soddisfatto sotto l’aspetto del carattere e della mentalità. Mi soddisfa il fatto di essere rimasti in grande equilibrio, ma domani vedremo se questa mentalità è a pelle o sotto pelle. Se è a pelle c’è il rischio che dopo un paio di docce vada via, altrimenti rimane anche dopo la doccia. Il risultato è quello a cui si allude, ma il comportamento di squadra con il Parma è stato quello di una buonissima partita. Non abbiamo creato tante occasioni ma a campo aperto, dove ci potevano far male, non abbiamo concesso quasi niente. Siamo stati equilibrati, aggressivi per togliere costruzione al Parma. Ci sono stati episodi che potevamo sfruttare meglio e non lo abbiamo fatto perché poi gli altri fanno densità abbassando la squadra e trovare spazi diventa difficile. Noi dovevamo andare di più dietro la linea difensiva. Il risultato è stato quello ma la prestazione non è stata molto diversa da altre in cui abbiamo vinto. Quel che fa la differenza è sempre il lavoro, la disponibilità. Credere in quel che si dice e si fa e andare avanti. L’Inter decide di percorrere una strada e tutti ascoltano e guardano. Abbiamo calciatori che sono abituati a sentir parlare di calcio, non di favole. Abbiamo avuto delle complicazioni, si è pigiato più forte e siamo passati.

Adattare i calendari fra Nazionali e campionati? Si può anche sistemare qualcosa di differente ma non ho messo ancora la testa e mi sarebbe difficile dare una risposta senza fare confusione. A cosa mi riferisco? Fin quando le vittorie faranno notizia e lei mi parla di chi non ha dato il massimo significa che non siamo ancora arrivati a quel che dobbiamo essere. Alla Juventus questo non si domanda. Per noi deve essere normale mantenere il passo per un lungo tragitto. Se mi si fanno queste domande è perché non siamo quelli. Un giocatore che mi ha stupito? Per me è difficile perché io sono predisposto verso i giocatori. E’ chiaro che vedere Borja Valero, che ha 45 anni (ride, ndr) e con quel passato sta fuori 4-5 partite, si allena sempre al massimo e poi quando gioca fa la differenza in 5′ mi viene da dire lui. Mi viene da dire che più Borja Valero abbiamo come voglia, qualità di essere dentro la partita e mettere l’Inter davanti a tutto e più riusciremo a fare una strada importante”.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.