Dopo la pausa invernale torna la Serie A e tra gli anticipi della ventesima giornata, la prima di ritorno, ci sarà Inter-Sassuolo, in programma domani sera. Il tecnico nerazzurro Luciano Spalletti ha sostenuto la classica conferenza stampa alla vigilia della partita, di seguito quanto riportato da Tuttomercatoweb.

Partiamo dallo slogan anti-razzista lanciato dalla società. Cosa ne pensa?
Brothers Universally United è un modo attraverso il quale la società ha trasformato un brutto episodio di razzismo in una grande opportunità per prendere le distanze una volta per tutte da chi usa questi comportamenti. Contiamo sulla collaborazione e l’impegno di tutti i nostri splendidi tifosi, che più volte hanno fatto vedere di stare dalla parte giusta. Sono d’accordo con questa iniziativa e faccio i complimenti a chi ha pensato di trasformare questi ‘Buu’ in qualcosa di differente. Il vero significato è questo, che è scritto anche nello statuto dell’Inter. E’ la verità: siamo tutti fratelli e tutti uniti. Averlo messo dentro un significato secondo alcuni discriminatorio diventa fondamentale“.

La confusione degli ultimi giorni sui rinnovi va un po’ in contrasto con esempi positivi come l’intervista di Ranocchia o il video del bambino che ha postato lei?
Qui non c’è alcuna confusione. E’ tutto molto ordinato. I giardini sono perfetti. I giocatori hanno le intenzioni giuste per fare al meglio la loro professione. Il momento del mercato sappiamo che funziona così: nomi che escono fuori, all’Inter qualcuno in più, ma dobbiamo accettarlo. Io leggo alcune anticipazioni da voi, ci prendo anche delle conoscenze. A volte si avverano anche. E’ una cosa normale. Quello sui social è un discorso un po’ più profondo. Al messaggio di Ranocchia si fanno i complimenti perché rende bene l’idea di essere un professionista che vuole bene soprattutto all’Inter prima che a sé stesso. Si fa di tutto per i risultati della squadra togliendosi anche qualcosa a livello individuale”.

Cominciate contro il Sassuolo. Cosa si aspetta di diverso in questa seconda parte del campionato da alcuni giocatori?
Faccio i complimenti a Squinzi, Carnevali e Rossi perché scelgono i calciatori e dettano le regole della loro società. In questi anni hanno fatto un grandissimo lavoro, anche nella scelta degli allenatori. Giocano un buon calcio, sono convinti di quello che fanno. Le differenze, quando si parla di dover vincere le partite, si annullano. Bisogna farlo vedere in campo. Noi probabilmente nelle ultime partite con loro, causa qualche episodio contro, non siamo stati all’altezza del nostro massimo. Dobbiamo metterla in pratica di continuo la nostra qualità. Non possiamo esibirla occasionalmente. Deve far parte dei tuoi comportamenti naturali. Dobbiamo essere più bravi perché si vede la differenza nel comportamento collettivo contro alcuni avversari e altri no. Loro sanno comportarsi da squadra, sanno giocare in campo aperto, hanno qualità nel costruire bassi. Sono una squadra forte. Dobbiamo essere quasi al massimo delle nostre opportunità, domani e fino alla fine, se vogliamo mantenere la nostra posizione di classifica. Ci sono squadre forti che ambiscono alle prime quattro posizioni, che si rafforzeranno e che sono al nostro livello”.

Come sta Nainggolan? Quanta voglia ha di riprendersi?
Sta recuperando, ha avuto qualche problema a livello fisico e lui ha bisogno del supporto fisico perché poi anche mentalmente è difficile fare la differenza. Se sei sempre distrutto a livello fisico, poi anche a livello mentale e caratteriale è difficile metterle in pratica se non riesci a fare tanti chilometri a una determinata velocità. Sta tornando ad essere quello che tutti conosciamo. E’ dispiaciuto di questo periodo sotto livello. Sono molto fiducioso perché il ragazzo ci tiene a far bene la sua professione e il suo calcio, anche se poi ogni tanto lo mischia con qualche altra cosa. Ma è la cosa a cui tiene più di tutte. Da qui alla fine sono convinto riuscirà a spiegare a tutti perché qui quando si è parlato di lui sono stati entusiasti dell’idea che avevano. Ed era quella giusta”.

È prematuro vederlo domani dal 1′?
Nainggolan è da valutare oggi e domani. Non è facile prevederlo dentro 90′ a determinati livelli, ma questo potrebbe anche voler dire farlo giocare dall’inizio e sostituirlo. Sta lavorando in maniera costante e sta abbastanza bene”.

Firmerebbe per fare altri 39 punti nel girone di ritorno?
Si è soddisfatti quando la squadra non torna indietro rispetto ai progressi fatti. Non so se riusciremo a fare altrettanti punti, che sono abbastanza secondo me. Non vogliamo metterlo come limite. Essendo l’Inter abbiamo ambizioni forti e questo da una certa parte ti fa sentire un po’ tutti sempre in discussione ma allo stesso tempo non possiamo porci limiti. Vogliamo fare il massimo di quello che abbiamo davanti senza doverci legare a un tot di punti che potrebbero essere abbastanza”.

Sassuolo bestia nera. Perché?
Dentro lo spogliatoio i giocatori la vivono come contro chiunque. Il fatto di non aver vinto nelle ultime partite è uno stimolo in più. Siamo nella condizione di vincere contro qualsiasi squadra e la la gara di domani è una di quelle dove dobbiamo cercare i tre punti. Le gare si possono vincere, perdere o pareggiare ma contro i neroverdi siamo usciti sempre sconfitti nelle ultime sfide. I giocatori si ricordano le situazioni precedenti e domani vogliono tornare a vincere. La preparazione si fa in funzione di un mantenimento della condizione psico-fisica, per cose da usare giorno dopo giorno”.

Quali sono gli obiettivi per la seconda parte della stagione?
Sappiamo cosa dobbiamo fare e siamo ambiziosi. Dobbiamo puntare ad andare a vincere un titolo, una società come l’Inter è da troppo tempo che non vince. Per questo dovremo rincorrere velocemente questo obiettivo, anche se sappiamo che non sarà facile, visto che ci sono sei o sette società che fanno gli stessi ragionamenti”.

La posizione che avete è corretta? C’è l’ambizione di riprendere il Napoli?
Vogliamo riprendere gli azzurri, vogliamo correre con chi è stato più bravo di noi negli ultimi anni. Gli azzurri hanno fatto sempre meglio nelle ultime stagioni”.

Come valuta il girone di andata di De Vrij?
Ha fatto quello che doveva fare. È una bellissima persona e un grande professionista. Ha giocato come ci aspettavamo, ci ha migliorato e a costruire l’azione dal basso ha molta qualità”.

Si aspetta che altri club facciano come l’Inter per la lotta al razzismo e alla violenza?
Mi aspetto che tutti si accodino a questo messaggio. Dall’interno si percepisce che tutti vogliono che si metta a posto questa situazione e che venga eliminato il razzismo e la violenza che non fanno parte del calcio”.

La gara contro il Benevento rappresenta un passo in avanti?
Sì, se si va a vedere nelle altre nazioni quanti grandi club abbiano fatto fatica contro le piccole si trovano tantissimi casi. Non è mai stata messa in dubbio la qualificazione perché siamo entrati in campo con il giusto atteggiamento. Ci dobbiamo sforzare ogni giorno per costruire qualcosa di importante”.

L’inizio del girone d’andata non è andato bene, poi siete migliorati. Pensa che il gap con la Juve si possa ridurre ancora?
Abbiamo perso punti con alcune squadre che lottano per altri obiettivi perché non siamo scesi in campo con il piglio giusto. Dobbiamo mettere in campo la nostra qualità: nel primo periodo non siamo stati bravissimi e non ci è andata bene neanche in qualche episodio. L’atteggiamento comunque indirizza anche la fortuna. Sassuolo, Parma e Torino non sono comunque squadre facilmente battibili, parliamo di squadre forti. Dobbiamo giocare partite al massimo, visto che tutte le squadre possono creare problemi a chiunque. Il Sassuolo gioca bene, dobbiamo fare i complimenti a De Zerbi per come sta lavorando. Ci ha messo molto del suo”.

Vuole mandare un messaggio a chi non ha fatto niente ma che non potrà andare allo stadio domani?
Mi dispiace, soprattutto per le famiglie e per i bambini che avevano già il biglietto. Questi ragazzi vedranno svanire il loro sogno di vedere dal vivo i propri campioni e in tutto questo sarà molto penalizzante anche per noi, visto che non è semplice giocare senza pubblico”.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo