Alla vigilia della gara casalinga contro la neopromossa Spal, il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Premium Sport per dire la sua su diversi temi, tra cui il VAR e la chiusura anticipata del mercato, oltre che per fare il punto sul match delle 12.30 di domani.

Queste le dichiarazioni del tecnico nerazzurro: “Dopo quello che è successo l’anno scorso diventa una partita dove possiamo dimostrare che si può essere del livello dei calciatori dell’Inter che hanno determinato la storia. Adesso è un periodo in cui abbiamo la fiducia e l’amore dei tifosi, 60 mila persone è un numero eccezionale. Io la sento in maniera particolare perché mi mette in condizione di lavorare in maniera super corretta per restituire loro la fiducia che mi hanno trasmesso. I giocatori devono fare la stessa cosa. Noi non ci abbiamo messo mano, ma l’hanno fatto le persone dell’Inter del passato come Mourinho. Noi dobbiamo far vedere che siamo fatti di questa pasta. Domani ci sono le trappole che ci hanno resi prigionieri del campionato precedente e dove siamo cascati. In settimana ne abbiamo parlato bene, non ci dobbiamo entrare in questa trappola”.

Sulla chiusura anticipata e sul VAR:Era ora. Il VAR va bene. Ormai bisogna andare avanti, non si può tornare indietro. Le pause ci sono sempre state tra giocatori e raccattapalle, e ora è il VAR che fa perdere tempo e interrompe? Per quanto riguarda il mercato la chiusura in anticipo è un bene, perché per noi allenatori non lavorare con una squadra pronta è un problema. Bisogna iniziarlo e chiuderlo prima. Le squadre devono essere complete, non posso allenare un giocatore che magari mi trovo contro la domenica successiva”.

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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.