Inter, Spalletti: “Il derby non è decisivo, ma dobbiamo dare il massimo”

Spalletti

L’allenatore dell’Inter Luciano Spalletti ha presentato il derby di domani alle 18,30 nella conferenza stampa di vigilia ad Appiano Gentile:

Conta più gestire determinate forze nella fase finale del torneo?

“La stessa formazione è venuta casualmente tra virgolette in base al momento. La squadra stava uscendo da un periodo negativo, si vedeva che stava facendo cose differenti. Si dice che se trovi la tua medicina, puoi scegliere di non caderci più. Passare quel periodo ha avuto i suoi risvolti positivi perché adesso ha capito. Noi non vogliamo la vita facile e siamo pronti per giocarci le tre trasferte di fila”

Come approccerà alla partita la sua squadra? 

“Dobbiamo mettere in pratica quelle che sono le nostre convinzioni. Dobbiamo avere la forza di capire e giocarci partite così importanti”

Cancelo lo vede cresciuto?

“Secondo me è molto contento di tutte le componenti che ci sono nell’Inter e nella città. La squadra è splendida sotto tutti i punti di vista. Ha capito quando e come inserirsi e si trova integrato benissimo. Tutti lo applaudono per la qualità mostrata”

Gente come Candreva e Icardi dovranno fare la voce grossa?

“I calciatori offensivi sono quelli che possono spostare l’ago della bilancia su due squadre di così grande livello. Questi uno contro uno, nelle scelte con lo specchietto in mano, l’intuizione è sempre la chiave. La giocata importante sposta eccome, ma sarà fondamentale riuscire ad avere la possibilità di giocare nella metà campo avversaria”

Quali duelli la stuzzicano?

“Il duello può dare un qualcosa in più, ma la gara è indirizzata dall’atteggiamento di squadra. E’ un derby che ha caratteristiche belle, con due squadre che stanno bene e che vogliono vincere per l’alta classifica. Ci saranno quasi 80mila tifosi allo stadio. E’ un derby che merita una città stupenda come Milano”

I due derby precedenti hanno dato possibilità di ‘svoltare’ a chi lo ha vinto: il Milan se perde è tagliato fuori dalla corsa Champions?

“Sappiamo ciò che potremmo conquistare, loro rimarrebbero dentro una classifica importante. Non gli cambierebbe niente, ma è chiaro che i punti comincerebbero a essere diversi”

Il Milan con Gattuso è cambiato. Cancelo può essere una chiave per arginare l’ampiezza rossonera?

“Sono forti loro, ma noi abbiamo potenzialità e qualità importanti. Loro stanno bene, giocano e costruiscono in maniera improvvisa. Bonucci finge di giocare corto e poi invece verticalizza. I terzini sono anche attaccanti esterni bravi a attaccare lo spazio nello stretto. Il Milan ha qualità. Bisogna essere consapevoli di poter dominare il gioco. Serve conoscenza tattica di ciò che fanno gli avversari. Dobbiamo andare al sodo”

Come sono entrati in quel momento negativo?

“Come ci entrano prima o poi tutti. C’è quel momento in cui non riesci a fare ciò che vorresti. E quando come a noi accade da anni uscirne diventa più difficile. Non ne siamo contenti, ma tutti volevano rimettere le cose a posto, facendo continue prove per non buttare via quanto fatto via. Abbiamo trovato la soluzione”

Due gare ravvicinate… come sta la squadra?

“No, nessuna preoccupazione. Vogliono giocare e sono tutti a disposizione compreso Ranocchia. Tutti vogliosissimi di essere scelti”

Brozovic viene da tre prestazioni consecutive ad alto livello: è un giocatore per indole portato ad essere discontinuo?

“Al momento è più preciso di altri. Il mio errore è stato volontario perché tutti i numeri delle sue giocate portavano a dire che fosse rischioso metterlo davanti alla difesa, quando abbassava il livello di continuità. Lo ha resposabilizzato questo recinto. Ora si sente più importante perché comanda lui davanti alla difesa. E’ uno abbastanza anarchico, libero di andare dove gli pare ma adesso perde meno palloni e fa viaggiare il pallone più velocemente”

Il punto debole resta la testa?

“È riuscire a mettere sempre il massimo della qualità dentro quei cento minuti. Durante la settimana, di tutti i pensieri positivi va fatta la sintesi”.

Da dove arriva questa nuova aria fresca?

“Nasce da quello che hanno fatto i calciatori. Loro che hanno un cuore pieno di Inter. Sono andati attraverso gli affetti, ciò di cui sono innamorati. Del proprio lavoro ma soprattutto dei propri tifosi perché tutti seguono l’Inter”.

Gattuso parla di un derby decisivo: lei?

“I miei calciatori sono stati bravi a rimettersi in una condizione grazie alla quale può anche non essere decisivo. Questa gara vale molto perché non tutti hanno a disposizione la possibilità di portare a casa punti da un recupero. Servirà quindi il massimo”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.