Domani allo Scida si aprirà la quarta giornata di campionato tra Crotone e Inter, sfida in programma alle ore 15:00. Luciano Spalletti ha terminato da poco la propria conferenza stampa, di seguito le parole del tecnico riportate da Tuttomercatoweb.

– Manca ancora un uomo specifico nel suo undici?Dobbiamo migliorare a interpretare i ruoli. Il giocatore che snobba la crescita ci tradisce. Ho tanti elementi bravi ad adattarsi anche nel ruolo di trequartista. Ci metto pure Eder che all’occorrenza potrei sfruttare. Contano i risultati”.

Ti aspetti un momento in cui le cose andranno male?Sappiamo che per arrivare in fondo ci sono tante difficoltà e domani è una di queste. Dobbiamo vincere senza aspettare di preparare reazioni alle sconfitte. Se arriverà allora ci si pensa. Ricordo che non è sempre un vantaggio non giocare le coppe. In panchina oggi portiamo 23 calciatori perché vanno stimolati. Fosse per me inserirei le cinque sostituzioni e il tempo effettivo. Migliorerebbe lo spettacolo”.

Icardi e Perisic sono imprescindibili? “Mauro e Ivan sono calciatori impossibili e di grandissima qualità. I migliori nel proprio ruolo. Non possiamo però pensare di prescindere dai singoli. Anzi dobbiamo tutti quanti essere sempre al top di condizione fisica e mentale. Fino all’ultimo in lotta per le posizioni che contano

L’Inter ha subito pochi gol. Si aspettava questo rendimento dalla difesa? “Sì, me lo aspettavo perché vedo cose buone in allenamento. C’è voglia, organizzazione e disponibilità. Quando vedi queste componenti i risultati poi arrivano. Skriniar ha grandi potenzialità. Gagliardini gioca poco? Ma quando entra in campo è determinante. Se ci dividiamo i compiti si dà una mano agli altri, anche in termini di fiato”.

 I grandi budget contano?Senza regole bisogna costruire alternative valide. Non è comunque sbagliato che vinca chi ha più soldi”.

 La scuola italiana va rivista?L’Italia ha vinto tante gare prima di quella persa in Spagna. Bisogna sempre guardare il contesto. II nostro calcio si sta livellando. In Europa League si è già visto. In Champions lo vedremo. Anche in Italia si vedono miglioramenti: la Spal è venuta a San Siro giocando da squadra persino con il portiere. Siamo sulla strada giusta. Ventura sta facendo un ottimo lavoro. Il Napoli fa sempre vedere un gran bel calcio ed è un esempio oltre i confini nazionali”.

Ci sono gerarchie nella formazione di domani? “Ho qualche dubbio perché tutti si allenano bene. Mi mettono in difficoltà. E’ però fondamentale vincere anche per chi gioca meno”.

L’anno scorso punti persi contro le piccole. Crede che quest’anno possa capitare ancora? “Gare come queste non sono interlocutorie. Dobbiamo sempre mettere del nostro. Abbiamo da giocare 35 partite e sono tutte importanti. Tutte vanno affrontate nel migliore dei modi. Conosco bene il Crotone e il suo allenatore. Sembravano spacciati e invece si sono salvati. So cosa vuole parlare a una squadra spacciata e lui è riuscito a fare qualcosa di importante. Il campione è quello che tutte le volte deve mettere il suo marchio. Mi aspetto che ci sia il comportamento giusto”

Quale errore non bisogna commettere? “Il confine tra fiducia e presunzione è sottile. Non bisogna pensare di essere forte. Sei credi di essere il primo della classe non migliori. Anche contro la Spal ho visto giusto atteggiamento. Si è sacrificata da squadra”.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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