Inter, Spalletti: “Icardi ci sarà al Mondiale. Mi piacerebbe restare qui”

Spalletti

Il tecnico dell’InterLuciano Spalletti, è stato intervistato dai microfoni di SkySport a margine dell’evento per la consegna della Panchina d’Oro Coverciano.

Ecco le parole dell’allenatore nerazzurro, riportate da fcinternews.it:

“Penso sia corretto votare Massimiliano (Allegri, ndr) per quello che ha fatto vedere l’anno scorso, è arrivato in fondo a tutte le competizioni e quindi è lui il vincitore oggettivo. Poi è chiaro per lui è più facile che per allenatori come Gasperini, perché so bene cosa deve fare un allenatore per concorrere per certi premi, mi avrebbe fatto piacere se avesse vinto Gasperini. L’anno scorso ha fatto un grandissimo lavoro.

La sosta? Non ha interrotto niente, quando c’è una base bella forte fatta di sentimento, di conoscenze, di qualità degli individui. Noi andremo a rigiocare le prossime partite convinti di avere in mano potenzialità importanti di cui siamo venuti a conoscenza e ci possono portare a questo importante traguardo. Dobbiamo fare risultati partita dopo partita, dopo l’Hellas avremo tre trasferte, tutte partite difficili e per l’obiettivo che abbiamo nel mirino ci vogliono risposte concrete in tutte le gare, non in una soltanto. Ora l’attenzione va al Verona, che è la partita imminente.

Icardi non convocato in nazionale? Quando si parla di Icardi bisogna stare attenti, il soggetto è chiaro, sono evidenti le sue qualità, la sua forza mentale. Non lo metti in difficoltà con una non convocazione, con un fischio o una partita in cui non segna. Lui si riprende il tempo perso nella occasione successiva. E’ strutturato in maniera forte. Sampaoli vuol conoscere altri nuovi calciatori per avere una conoscenza a 360 gradi del suo parco giocatori. Ma Icardi sarà lì per il Mondiale. Come Martinez? A me interessano Icardi, Perisic, Karamoh, i calciatori che alleno. Lo so da me quello che è giusto per noi.

La classifica attuale? Io l’estate scorsa ho pensato che era una bella cosa andare ad allenare l’Inter, mi ha fatto piacere conoscere una società competente con cui vorrei rimanere a collaborare anche in futuro. Ci siamo meritati questa classifica se oggi è questa. Per come l’abbiamo raggiunta, è chiaro che ci sono momenti in cui non sono stato contento di ciò che abbiamo fatto, però c’è stato un periodo in cui i risultati hanno nascosto probabilmente quella che non è stata una grandissima qualità di gioco. Ma attraverso queste conoscenze si può parlare di qualcosa di diverso, di più strutturato e sarà una spinta importante per lottare contro le altre che hanno calciatori e solidità di gioco già mostrata nei campionati precedenti. Dovevamo fare passi da gigante per competere contro loro e secondo me la nostra squadra ha portato a casa tanta roba per lottare in questo sprint finale”.

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Classe 1997, studente di Culture Digitali e della Comunicazione presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio, con il sogno di diventare giornalista. Web content e Social Media Manager per il Napoli Calcio a 5.