Un’altra intervista di Spalletti, questa volta ai microfoni di RaiSport“Dobbiamo partire forti e veloci, è giusto fare chiarezza riguardo a quello che deve essere il nostro cammino”.

Sulla frase “Io sono l’Inter”: “Non ho mai detto che io sono l’Inter. Il club ha una società importante, dei grandi professionisti come dirigenti e dei direttori conosciuti da tutto il mondo per il mercato. Ho portato dei collaboratori di livello, ma ne ho trovati altri dello stesso valore. Possiamo fare un ottimo lavoro”.

Sul senso d’appartenenza: “Secondo me senza appartenenza non ci possono essere risultati. Dobbiamo ridare la storia che merita a questa società. Non abbiamo tempo da perdere in tentativi ed esperimenti”.

Su Borja Valero: “E’ un giocatore di qualità ed esperienza. Tutti i giorni ci darà il suo timbro, abbiamo bisogno di qualche elemento che ci dia la sostanza quotidiana. Borja Valero è un calciatore che sa giocare da tutte le parti. Sa giocare la palla, gli piace muoversi negli spazi, ma può giocare anche davanti alla difesa. Lo ha già fatto alla Fiorentina. Decideremo il suo ruolo in base alla conoscenza di Gagliardini e di Kondogbia. Il francese mi ha fatto un’ottima impressione in questi giorni: è ottimo nei passaggi, ho scoperto su di lui cose che mi fanno piacere”.

Su Nainggolan: “Gli voglio bene, mi ha dato tantissimo ed è quel calciatore che sa stare da tutte le parti. E’ fatto di una pasta diversa. Nainggolan è forte, ma nell’Inter ci sono giocatori altrettanto forti. Da domani incontrerò tutti i miei calciatori e proveremo a mettere subito i puntini sulle ‘i’ per chiarire chi deve restare e chi deve andare a giocare con continuità perché qui non avrebbe garanzie. L’Inter deve invertire la tendenza dell’ultimo periodo, siamo a 30 punti da tre squadre e dobbiamo partire forti”.

Sull’obiettivo: “I primi tre posti in classifica forse sono già assegnati, è difficile colmare 30 punti di differenza con Juventus, Roma e Napoli. Dobbiamo lottare per arrivare in Champions League, quindi almeno quarti, ma anche le altre concorrenti si rinforzeranno. Fra qualche giorno potremo comunque valutare meglio gli obiettivi in base agli investimenti”.

Su Eder: “E’ uno che sa attaccare gli spazi e può fare benissimo la prima punta. Potrebbe venir fuori il Mertens della situazione. Se ci sarà necessità, non ci saranno problemi da parte mia a metterlo lì per sostituire all’occorrenza”.

Sul mercato: “Stiamo lavorando per integrare questa rosa. Le cose andranno approfondite quando incontrerò i miei calciatori, ovvero domani. Avevo soltanto cinque calciatori della prima squadra fino ad adesso. Nelle prossime ore ci schiariremo le idee anche sul nostro mercato”, riporta Tuttomercatoweb.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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