Inter, Spalletti: “Col Tottenham una partita che tutti vorrebbero giocare, il popolo interista vuole questi match”

Partita fondamentale per l’Inter quella di domani al Wembley Stadium contro il Tottenham, dove i nerazzurri si giocano la qualificazione agli ottavi della Uefa Champions League, dove basterà anche solo un pareggio per conquistare la fase successiva della competizione.

Luciano Spalletti, tecnico dell’Inter, ha parlato nella classica conferenza stampa di vigilia dell’incontro che attende i suoi giocatori. Di seguito le sue parole: “Cosa mi aspetto dalla partita di domani? Mi aspetto quello che ha detto Pochettino, ovvero che possono batterci, ma mi aspetto anche il contrario. Dal giorno del sorteggio sapevamo di dover affrontare una delle più forti d’Europa. Pochettino è allenatore forte perché si vede sempre la sua mano, anch sul fattore psicologico. Che significato avrebbe qualificarsi gli ottavi? Sono tanti anni che il mondo interista aspetta di giocare queste partite. I tifosi vogliono vedere che noi vogliamo giocarcela. Dobbiamo ‘sudarcela’ fino all’ultima goccia perché la qualificazione è ancora in ballo, ma ho fiducia nei miei e nel fatto che possiamo giocarcela con qualsiasi avversario. Sarà uno scontro a viso aperto. Se ci qualifichiamo a che punto saremmo? Eliminando una delle due, si creerebbe la convinzione di poter andare avanti nella competizione. Credo che questa cosa sia già nella testa dei miei giocatori. È un gruppo importante, con tutti gli elementi che sono ‘titolari’. È la mentalità giusta per costruire qualcosa di importante. Se è una partita importante? Sì, è una partita che tutti vorrebbero giocare. Wembley? È un monumento del calcio, ma siamo abituati alla pressione. In caso contrario contrario vorrebbe dire che non siamo pronti per giocare per una squadra del livello dell’Inter. La differenza tra Serie A e Champions League? Diciamo che il livello della qualità delle avversarie e il fatto di poter essere eliminati sono le differenza principali. Domani è uno scontro a eliminazione diretta e non una partita del girone. Fino ad ora abbiamo percorso benissimo la nostra strada, e vogliamo continuare per mantenere salda la qualificazione. 

Due risultati su tre a disposizione? È una qualificazione tutta da guadagnare, non abbiamo nessun vantaggio. Dobbiamo dare tutto per conquistare la qualificazione. Sapevamo che sarebbe stato difficile dopo il sorteggio. Se c’è qualche calciatore crede che non sia fondamentale fare risultato, si trova nel posto sbagliato: la qualificazione è dentro la partita di domani. La vittoria del Tottenham col Chelsea? Ho visto e rivisto la partita e secondo me il Tottenham non ha maltrattato il Chelsea. Loro sono partiti fortissimo e il Chelsea ha sbagliato troppo in fase di palleggio, una qualità fondamentale delle squadre di Sarri. Ci sono meriti del Tottenham e colpe del Chelsea. È vero che hanno qualità di strappo sulle fasce e sanno giocare anche su un campo in queste condizioni, ma è altrettando vero che se si riesce a ribaltare quello che è il loro piano può esserci un epilogo diverso rispetto a quello di sabato con il Chelsea. Penso che sia importante l’impatto alla partita e non dobbiamo lasciargli il pallino del gioco in mano. Il loro match dell’anno scorso contro la Juventus? SÈ passato tanto tempo. Loro sono allenati bene e sono al massimo della condizione. Non bisogna lasciarli giocare e lasciargli spazi con le ripartenze. Contro il PSV potevano fare molti gol. Non mi piace l’Inter che aspetta con gli avversari che vengono a calpestarti. Oltre alla scelta dei giocatori, c’è un modo di confrontarti quotidiano: noi vogliamo avere una nostra identità e cercare di produrre gioco quando possiamo. Non dobbiamo essere passivi. Dobbiamo andare con la testa giusta per andare a prenderci quello che vogliamo. Quanto siamo cresciuti rispetto all’andata? Abbiamo giocato altre partite, abbiamo analizzato quanto fatto e ci siamo confrontati con due squadre di assoluto livello come il Tottenham stesso e il Barcellona. Ho visto un atteggiamento corretto contro il Barca a ritorno, forse troppo, giocando a viso aperto. Le condizioni del campo? Non è un terreno buonissimo per giocarci, soprattutto per il livello della Premier. Lo spettacolo ne risentirà, ma è lo stesso per le due squadre. Non c’è tempo per aver paura. Le condizioni della squadra? D’Ambrosio e Asamoah potranno essere della partita, ma ci sono anche altri elementi. Sarà sempre più difficile comporre l’undici titolare. L’importanza della partita annulla qualsiasi difficoltà. Come si aumenta la convinzione della squadra? Una serie di vittorie ti porta ad avere una convinzione che è importante e non ti porta a mollare. Qualcuno nasce con quella caratteristica, qualche altro la acquisisce. L’abitudine al lavoro giorno dopo giorno a fare la differenza. Abbiamo sofferto per arrivare qui e quella sofferenza dobbiamo farla vedere domani sera”.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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