Il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti è intervenuto oggi nella consueta conferenza stampa del weekend, disputata in occasione del match di campionato da giocare contro la Sampdoria e valido per la 29esima giornata del campionato di Serie A TIM 2017-18.

L’allenatore ha iniziato parlando della lotta per la Champions League e le squadre che potrebbero avere la meglio: “Passa da tante partite, ma soprattutto da qui. La Sampdoria è preparatissima, giocano un calcio moderno e in casa hanno lasciato pochi punti. A noi servono prestazioni e punti per arrivare all’obiettivo finale, ovvero la qualificazione in Champions League. Secondo me ci sono più di tre o quattro in lizza, chi è ai vertici ha dimostrato di avere forza e passo. Ci renderanno tutti la vita difficilissima e per questo dobbiamo avere la forza per giocare sempre ad alti livelli, non solo due o tre gare, qui starà la differenza. C’è chi ha allestito una rosa più corposa per affrontare altre competizioni. Le motivazioni dovranno sempre essere nascoste, bisogna pedalare”. 

Successivamente, l’ex Roma ha parlato della rosa e del rendimento dato nelle ultime partite, ritornando sul fatto che la squadra offra spesso prestazioni altalenanti: “Probabilmente non sono stato all’altezza di riuscire a trovare la causa di tutte queste prestazioni altalenanti. E’ così: in alcuni match siamo quasi perfetti come contro il Napoli, la Juventus, la Roma e la Lazio, in altre, anche se abbiamo vinto, siamo stati al di sotto del nostro massimo. Mi aspetto più personalità dal gruppo, vorrei che si ispirassero al carattere del Napoli. Loro giocano sempre nello stesso modo mettendo sotto tutti. Il fatto che in alcune partite riusciamo ad esprimere tutti gli elementi di un calcio importante contro le più forti è la soluzione, conta però metterli sempre in campo. Deve diventare un’abitudine per raggiungere risultati eccellenti. Il bilancio gol fatti/subiti dipende da più cose. C’entra sia il fatto che i nostri attaccanti danno una mano alla fase difensiva che in generale le nostre caratteristiche sono poco adatte al gioco spumeggiante con continuità. I gol diminuiti a volte dipendono dai periodi. L’entusiasmo e la tranquillità ad esempio consentono di trovare soluzioni estreme di qualità e bellezza. Quando il vento soffia nella direzione giusta spesso le azioni finiscono come vorresti. Nelle ultime due gare secondo me sono cambiate molte cose e sono molto visibili. Mi aspetto ora continuità. 

Infine, il coach interista ha parlato di Perisic, Dalbert e della partita disputata con il Napoli domenica scorsa: “Perisic sta facendo fatica? Ivan ha qualità divine. Chiaro che se riuscisse a dare sempre il massimo sarebbe tanta roba, ma guardando anche in campo internazionale ci sono calciatori che passano periodi nei quali non riescono a distribuire in tutte le partite le proprie qualità. Accettiamo questo suo periodo. L’ho visto sereno e capace in allenamento di esibire i suoi colpi in maniera indiscussa. Credo lui e ripeto che uno così vorrei sempre allenarlo. Dalbert ha mostrato voglia e determinazione anche quando sembrava potesse non essere così. Ha avuto lo svantaggio di non conoscere questo tipo di calcio, ma magari anche noi non lo abbiamo messo in condizione di esprimersi al massimo. Il suo investimento comunque vale. Contro il Napoli abbiamo riconquistato tanti palloni e in diversi di questi si potevano creare situazioni più pericolose. Serve qualità tutte le volte che entri in possesso palla”. 

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