L’allenatore dell’Inter Luciano Spalletti è intervenuto nel corso della consueta conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Benevento: “Siamo felici del grande passato dell’Inter. Noi dobbiamo meritarci di stare dentro a un quadro di questo livello. I nostri calciatori sono determinati. Vogliamo alzare l’asticella e disegnare una progessione. L’impegno c’è stato, i risultati meno. Se avessimo fatto diversamente, ottenendo consensi, il nostro modo di lavorare non sarebbe cambiato. Il tempo è dalla nostra parte. Anche mettendo gente con caratteristiche diverse cambierebbe poco. Il gruppo sta recependo molto e sa che quella che stiamo percorrendo è la strada giusta. Il palleggio in alcuni casi è stato basilare, ma comunque lo abbiamo fatto. Ci vuole chiaramente più imprevedibilità. Ci siamo comportati bene e in modo preciso sulla ricerca del nostro obiettivo. Il calcio è un passione pazzesca che necessita di giocate e intuizioni pazzesche e, in questo, ci dobbiamo adattare. In quanto Inter, poi, ancora di più”.

Il tecnico neroazzurro ha proseguito parlando del club campano, prossimo avversario dei neroazzurri: “Se lo vai a vedere bene contro Roma e Torino avrebbe potuto portare a casa risultati differenti. Non dobbiamo abbassare la guardia. Il fatto di partire con un piccolo vantaggio, non vuol dire che non devi continuare a pedalare forte per mantenerlo. Non si può calare un centimetro”.

Il trainer toscano ha concluso parlando dell’infortunio di Vanheusden e del momento di Icardi: “Zinho ha tutta la nostra attenzione e amore. Oltre a essere il futuro dell’Inter e campione del nostro calcio, è un gran bravo ragazzo. Le persone come lui non dovrebbero andare incontro a queste sfortune. Lo aspettiamo: abbiamo bisogno di lui. Icardi? Non vedo un calciatore che ha fatto male o che attraversa momenti difficili. In questa continuità un po’ tutti abbiamo avuto qualche pausa. Chiedo a Mauro di venire più incontro al pallone. L’ultima diagonale che ha fatto vedere contro il Genoa sa proprio di squadra. Bisogna prendersi un po’ più di scomodo tenendo conto degli spazi stretti. Deve perfezionarsi. In area è uno dei calciatori più forti che ho visto, non solo allenato. Ne ho anche parlato con Moratti. Quando ti guarda con quegli occhi, sembra volermi dire di star tranquillo che a difendermi ci pensa lui. Con il presidente si parla sempre di tutto, oltre che ovviamente di calcio”. A riportarlo è TuttoMercatoWeb.

 

 

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Classe '97, studente di Economia. Amante del calcio e delle sue sfaccettature a tutto tondo.